Netflix ha appena rilasciato il secondo trailer de Il Mostro, la nuova serie incentrata sul caso del Mostro di Firenze che uscirà sulla piattaforma il 22 ottobre 2025, dopo una premiere alla Mostra del Cinema di Venezia. Per i pochi che non lo sapessero, la serie è ispirata ad una storia vera e racconta il caso di un serial killer che tra il 1968 e il 1985 uccise otto coppie che si erano appartate nelle campagne nei dintorni di Firenze. Un caso che, tra numerose piste investigative, accuse, supposizioni (anche fantasiose) ad oggi non ha ancora un colpevole.
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Il trailer si apre con sequenze cupe: coppie appartate in auto, al buio, in luoghi isolati, improvvisamente minacciate da una figura che si avvicina. Le indagini vengono affidate al magistrato Silvia Dalla Monica, che nel 1985 ricevette una lettera dal Mostro contenente un lembo del seno di una vittima. Questa lettera ci viene mostrata nella seconda parte del trailer.

Determinata a far luce sul caso, Dalla Monica decide di ricontrollare tutti i delitti precedenti, alla ricerca di similitudini con gli ultimi, nella speranza di restringere il campo e trovare indizi decisivi. Nel video si accenna anche a un testimone oculare, “l’unico che ha visto l’assassino”: Natalino Mele, figlio della prima vittima Barbara Locci, che quella notte del 1968 dormiva in macchina mentre la madre veniva uccisa insieme al suo amante, Antonio Lo Bianco. Mele è tutt’ora in vita e proprio il giorno in cui è stato annunciato che la serie sarebbe approdata a Venezia, i giornali hanno svelato dettagli sull’identità del suo vero padre.
Verso la fine del trailer appare una scena ambientata in un camper, con due uomini in intimità: sono Rusch Uwe Jens e Horst Meyer, giovani turisti tedeschi assassinati nel 1983. Si tratta dell’unica coppia omosessuale tra le otto colpite dal serial killer.
Le sequenze finali mostrano il modus operandi dell’assassino — anche se c’è chi sostiene fossero più persone a colpire: i colpi esplosi dall’esterno con una Beretta calibro 22, le ragazze trascinate fuori dall’auto, le mutilazioni inferte con una lama, in particolare al seno e alla zona pubica, in alcuni casi asportate con tagli netti.