Close Menu
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Home » Serie TV » Recensioni serie TV » Åremorden – Gli omicidi di Åre, la recensione: Un thriller nordico da brividi

Åremorden – Gli omicidi di Åre, la recensione: Un thriller nordico da brividi

La recensione di Åremorden - Gli omicidi di Åre, il nuovo thriller nordico Netflix che porta lo spettatore in una gelida Svezia.
Carlotta DeianaDi Carlotta Deiana7 Febbraio 2025Aggiornato:7 Febbraio 2025
Facebook Twitter WhatsApp Telegram
Una scena di Åremorden - Gli omicidi di Åre (fonte: Netflix)
Una scena di Åremorden - Gli omicidi di Åre (fonte: Netflix)
Condividi
Facebook Twitter WhatsApp Email LinkedIn Telegram Pinterest

La serie: Åremorden – Gli omicidi di Åre, 2024. Creata da: Viveca Sten. Cast: Carla Sehn, Henrik Norlén, Aliette Opheim, Johannes Kuhnke, Samuel Fröler.
Genere: Crime, thriller, noir. Durata: Circa 45 minuti/6 episodi. Dove l’abbiamo visto: su Netflix.

Trama: Ambientata nella suggestiva località sciistica di Åre, in Svezia, la serie segue la detective Hanna Ahlander e il suo collega Daniel Lindskog mentre indagano su una serie di omicidi che sconvolgono la tranquilla comunità. Tra paesaggi innevati e segreti sepolti, i due dovranno affrontare un’indagine sempre più intricata, mentre Hanna lotta con i suoi demoni personali e un passato difficile. Åremorden – Gli omicidi di Åre combina il fascino del thriller nordico con un intreccio avvincente e un’atmosfera carica di tensione.

A chi è consigliato? Agli amanti del crime nordico e delle atmosfere cupe, a chi ha apprezzato serie come The Killing, Bordertown, e a chi cerca un thriller investigativo con paesaggi mozzafiato e personaggi complessi.


Durante le fredde serate d’inverno, pochi generi pochi generi funzionano meglio di un gelido thriller nordico. Åremorden – Gli omicidi di Åre, serie Netflix tratta dai romanzi di Viveca Sten, si rivela il perfetto intrattenimento per chi ama il crime con un’ambientazione suggestiva e inquietante.

A differenza di molti thriller urbani, questa storia ci porta tra le maestose montagne innevate di Åre, un luogo tanto affascinante quanto pericoloso. Con soli cinque episodi, la serie è perfetta per un binge-watching serrato, grazie alla sua suddivisione in due distinti casi investigativi mantiene l’attenzione dello spettatore alta, senza annoiarlo.

La prima indagine

Una scena di Åremorden - Gli omicidi di Åre (fonte: Netflix)
Una scena di Åremorden – Gli omicidi di Åre (fonte: Netflix)

La protagonista, Hanna Ahlander (Carla Sehn), è una poliziotta di Stoccolma in cerca di un nuovo inizio dopo essere stata sospesa dal servizio e abbandonata dal fidanzato. Rifugiatasi nella casa di vacanza della sorella ad Åre, si ritrova rapidamente coinvolta in un’indagine sulla scomparsa di una giovane ragazza, Amanda. Inizialmente vista con diffidenza dal detective locale Daniel Lindskog (Kardo Razzazi), Hanna dimostra rapidamente il suo valore, unendosi ufficialmente alle ricerche.

La prima indagine è avvincente, con una costruzione della suspense che tiene lo spettatore incollato allo schermo. Ogni personaggio che Hanna incontra potrebbe essere coinvolto, e la narrazione gioca con questa ambiguità fino alla risoluzione del caso. Il cast è un altro punto di forza, con volti noti del panorama scandinavo come Moa Gammel (Breaking Surface) e Frida Argento (Young Royals), che aggiungono profondità ai personaggi secondari.

Il secondo mistero

Una scena di Åremorden - Gli omicidi di Åre (fonte: Netflix)
Una scena di Åremorden – Gli omicidi di Åre (fonte: Netflix)

Dopo la conclusione della prima indagine, la storia si sposta su un nuovo caso quando un cadavere viene ritrovato sotto il ghiaccio. Hanna, inizialmente intenzionata a lasciare Åre, decide di restare e affiancare nuovamente Daniel. Questo secondo arco narrativo è ancora più stratificato, con nuovi personaggi che portano ulteriori tensioni alla trama. In particolare, Amalia Holm spicca per un’interpretazione carica di emozione e mistero.

Qui la narrazione accelera, forse troppo. La scelta di condensare due libri in cinque episodi porta inevitabilmente a una certa fretta nel risolvere gli enigmi, lasciando alcune questioni in sospeso. Tuttavia, il ritmo serrato non compromette la tensione, grazie a colpi di scena ben piazzati e a una regia che sa sfruttare al meglio il paesaggio invernale per creare un’atmosfera inquietante.

Punti critici: una relazione forzata

Una scena di Åremorden - Gli omicidi di Åre (fonte: Netflix)
Una scena di Åremorden – Gli omicidi di Åre (fonte: Netflix)

Se c’è un aspetto che stona in Åremorden – Gli omicidi di Åre, è il rapporto tra Hanna e Daniel. Mentre la loro collaborazione professionale funziona, con un’alchimia credibile nelle dinamiche investigative, il tentativo di inserire una tensione romantica tra i due appare forzato e poco giustificato dalla narrazione. Il fatto che Daniel sia sposato e abbia appena avuto un figlio rende questo sviluppo non solo superfluo, ma anche poco coerente con la sua caratterizzazione, finendo per minare l’empatia del pubblico nei confronti del personaggio.

In un racconto già ricco di tensione, crimini intricati e paesaggi carichi di atmosfera, la scelta di introdurre un potenziale triangolo amoroso sembra più un elemento inserito per convenzione che una necessità narrativa. Il rischio è che questa sottotrama tolga spazio ad aspetti ben più interessanti, come l’approfondimento psicologico di Hanna o il suo percorso personale. Alla fine, invece di aggiungere complessità alla storia, questa relazione rischia di apparire come un espediente artificiale che distrae dallo sviluppo della trama principale e dalla costruzione dell’intreccio investigativo.

Un noir da non perdere

Una scena di Åremorden - Gli omicidi di Åre (fonte: Netflix)
Una scena di Åremorden – Gli omicidi di Åre (fonte: Netflix)

Nonostante qualche difetto, Åremorden – Gli omicidi di Åre si rivela una solida aggiunta al genere del thriller nordico, riuscendo a bilanciare i suoi elementi più classici con un’ambientazione suggestiva e un intreccio avvincente. La serie sfrutta al meglio le atmosfere gelide e le location mozzafiato, che diventano parte integrante della narrazione, contribuendo a creare un senso di isolamento e inquietudine perfetto per la storia. La fotografia e la regia sottolineano con maestria il contrasto tra la bellezza naturale della Svezia e la brutalità dei crimini che sconvolgono la comunità.

A rendere il tutto ancora più coinvolgente è la costruzione della suspense, che si sviluppa in modo efficace grazie a un ritmo ben calibrato tra momenti di indagine e tensione emotiva. Il cast fa la sua parte, con Carla Sehn che offre una performance intensa e sfaccettata nel ruolo della protagonista, riuscendo a trasmettere sia la sua determinazione che le sue fragilità.

Se Netflix decidesse di proseguire con altre stagioni basate sui romanzi di Viveca Sten, ci sarebbe sicuramente molto materiale interessante da esplorare. Il potenziale narrativo della serie è vasto e, con un ulteriore affinamento della scrittura – magari evitando forzature nelle dinamiche tra i personaggi – Åremorden – Gli omicidi di Åre potrebbe consolidarsi come un punto di riferimento nel panorama del crime nordico contemporaneo.

La recensione in breve

6.5 Gelido

Gli omicidi di Åre è un thriller nordico che mescola due indagini avvincenti con un’ambientazione suggestiva. Diviso in due storie principali, il racconto segue la poliziotta Hanna Ahlander mentre si ritrova coinvolta in misteriosi casi di omicidio ad Åre. La narrazione mantiene alta la tensione, anche se soffre di una certa fretta nello sviluppo del secondo caso. Ottime interpretazioni e un’atmosfera cupa rendono la serie un must per gli amanti del genere, nonostante qualche elemento narrativo poco riuscito.

Pro
  1. Ambientazione spettacolare e suggestiva
  2. Trama avvincente e ricca di suspense
  3. Ottima interpretazione di Carla Sehn
  4. Ritmo serrato e perfetto per il binge-watching
Contro
  1. Seconda parte troppo affrettata
  2. Relazione tra i protagonisti poco convincente
  3. Alcuni dettagli lasciati irrisolti
  • Voto CinemaSerieTV.it 6.5
  • Voto utenti (0 voti) 0
Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contattaci
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CinemaSerieTV.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.