La serie: Gone Girls: Il Serial Killer di Long Island, 2025. Creata da: Liz Garbus. Genere: True crime, documentario.
Durata: Circa 45-60 minuti/3 episodi. Dove l’abbiamo visto: su Netflix.
Trama: Gone Girls: Il Serial Killer di Long Island è una docuserie che esplora gli inquietanti omicidi di Gilgo Beach, una serie di crimini avvenuti tra il 2007 e il 2010 ai danni di giovani donne scomparse nell’area di Long Island. La regista Liz Garbus ricostruisce il caso con interviste ai familiari delle vittime, giornalisti e investigatori, mettendo in luce non solo l’orrore degli eventi, ma anche l’indifferenza della polizia che ha rallentato le indagini per anni. Un racconto che restituisce dignità alle vittime e denuncia le falle del sistema giudiziario.
A chi è consigliato? A chi ama i true crime ben documentati, le storie di indagini complesse e i racconti che danno voce alle vittime, come Don’t F**k with Cats, Night Stalker e The Ted Bundy Tapes.
Gone Girls: Il Serial Killer di Long Island è una docuserie true crime in tre episodi, diretta dalla talentuosa Liz Garbus. La serie si concentra su uno dei casi più inquietanti della recente cronaca americana: gli omicidi avvenuti nell’area di Gilgo Beach, Long Island, e l’arresto del presunto colpevole, Rex Heuermann, avvenuto nel 2023. Ciò che distingue questa produzione da altre dello stesso genere è il suo focus sulle vittime e sulle loro famiglie, piuttosto che sul killer.
Una Ricerca Lunga e Difficile

Tutto ha inizio nel maggio del 2010, quando Shannan Gilbert, una giovane sex worker, scompare misteriosamente. La sua famiglia, in particolare sua madre Mari Gilbert, non si arrende e spinge le autorità a cercarla. La pressione mediatica porta alla scoperta di resti umani nell’area di Gilgo Beach, ma nessuno di essi appartiene a Shannan. Nel giro di pochi mesi vengono ritrovati dieci corpi, quattro dei quali identificati come Maureen Brainard-Barnes, Melissa Barthelemy, Megan Waterman e Amber Lynn Costello, tutte sex worker scomparse tra il 2007 e il 2010.
La lentezza e l’indifferenza della polizia nell’indagare su questi omicidi è un tema centrale della docuserie. L’atteggiamento delle autorità, che sembrano considerare le vittime come persone “di poco conto” a causa del loro lavoro, è sconcertante e frustrante da osservare.
Il Metodo del Killer e la Negligenza della Polizia

Uno degli aspetti più inquietanti del caso è il modo in cui il killer sceglieva le sue vittime: donne che lavoravano nell’industria del sesso, sapendo che la polizia avrebbe prestato poca attenzione alla loro scomparsa. Questo modus operandi ha permesso al serial killer di agire indisturbato per anni, mentre le prove si deterioravano e le famiglie delle vittime lottavano per ottenere giustizia.
Solo nel 2023, dopo un’indagine durata oltre un decennio e con una nuova direzione nelle forze dell’ordine, si arriva all’arresto di Rex Heuermann. La docuserie non manca di sottolineare come la corruzione all’interno della polizia abbia contribuito a rallentare il processo investigativo, permettendo al killer di rimanere libero per troppo tempo.
Il Taglio Stilistico di Liz Garbus

Liz Garbus, già nota per Lost Girls (un film del 2020 sullo stesso caso), riesce a dare alla docuserie un’impronta unica. A differenza di molti prodotti true crime che si concentrano sul fascino oscuro del killer, Gone Girls mette in primo piano le vittime e le loro storie. Voci di amici, familiari e giornalisti locali offrono un ritratto umano di queste donne, restituendo loro l’identità che troppo spesso viene dimenticata nei media.
Il titolo stesso della serie riflette questo approccio: “Gone Girls” non si riferisce all’assassino, ma alle donne scomparse, un chiaro segnale di dove Garbus vuole che l’attenzione degli spettatori sia focalizzata.
Un Documentario Imperdibile per gli Amanti del True Crime

Nonostante l’argomento difficile e la frustrazione che genera nel pubblico, Gone Girls: Il Serial Killer di Long Island è un prodotto imperdibile per chi segue il genere true crime. La narrazione è avvincente, il ritmo serrato e la regia di Garbus impeccabile nel bilanciare informazione e coinvolgimento emotivo.
La recensione in breve
La docuserie Gone Girls: Il Serial Killer di Long Island analizza il caso degli omicidi di Gilgo Beach, mettendo in luce l’indifferenza della polizia nei confronti delle vittime e il ruolo fondamentale delle loro famiglie nella ricerca della verità. Diretto da Liz Garbus, il documentario evita di glorificare il killer e si concentra invece sulla giustizia per le donne uccise. Un true crime intenso e necessario, che evidenzia le falle nel sistema giudiziario e investigativo.
Pro
- Approccio incentrato sulle vittime piuttosto che sul killer
- Narrazione coinvolgente e ben strutturata
- Denuncia dell’inefficienza e della corruzione nelle indagini
- Regia di Liz Garbus, esperta del genere
Contro
- Forte frustrazione per la lentezza delle indagini e il disinteresse della polizia
- Tema pesante e disturbante per alcuni spettatori
- Alcune ricostruzioni possono risultare superflue
- Voto CinemaSerieTV.it
