La serie: La Palma, 2024. Creata da: Kasper Barfoed. Genere: Drammatico, Thriller, Catastrofico. Cast: Thea Sofie Loch Næss, Ingrid Bolsø Berdal, Kristoffer Joner, Ane Dahl Torp. Durata: 4 episodi/50 minuti circa. Dove l’abbiamo visto: su Netflix.
Trama: Durante una vacanza natalizia sull’isola di La Palma, una famiglia norvegese si trova al centro di un disastro naturale senza precedenti. Un’eruzione vulcanica provoca una serie di eventi catastrofici, tra cui uno tsunami devastante. Mentre la natura si scatena, i protagonisti lottano per la sopravvivenza e affrontano anche i loro conflitti personali. Tra spettacolari scene d’azione e momenti di grande tensione emotiva, la serie esplora il fragile rapporto tra uomo e natura.
A chi è consigliato: A chi ama i film catastrofici, le storie di sopravvivenza e le serie con un ritmo incalzante e spettacolo visivo.
La Palma, la nuova miniserie di Netflix, trasforma la tranquillità delle vacanze natalizie in una lotta per la sopravvivenza. Diretta da Kasper Barfoed, la serie in quattro episodi ci porta sull’omonima isola delle Canarie, dove una famiglia norvegese, abituata a trascorrere lì le festività, si ritrova a fronteggiare una catastrofe naturale senza precedenti. Con un ritmo serrato e cliffhanger avvincenti, La Palma non lascia un attimo di tregua allo spettatore, spingendolo a divorare i quattro episodi uno dopo l’altro.
Un disastro naturale annunciato

Il cuore pulsante della trama ruota attorno all’attività vulcanica dell’isola. Un team di scienziati, guidato dalla giovane norvegese Marie (Thea Sofie Loch Næss) e dall’islandese Haukur (Ólafur Darri Ólafsson), individua segnali preoccupanti provenienti dal Cumbre Vieja, la dorsale vulcanica che attraversa l’isola. L’imminente eruzione potrebbe non solo minacciare gli abitanti locali e i turisti, ma anche provocare il crollo di una massa di terra nell’oceano, innescando il più grande tsunami mai registrato. La minaccia non è solo visiva, ma anche invisibile: il gas tossico che precede l’eruzione uccide senza preavviso e il caos aeroportuale blocca ogni possibilità di fuga. Questa sequenza di eventi è descritta con un realismo impressionante, quasi educativo, mostrando le fasi di un’eruzione vulcanica e le implicazioni globali che può avere.
Famiglie sull’orlo del collasso

La Palma non si limita al disastro naturale, ma approfondisce anche i legami familiari: la famiglia protagonista, composta da Fredrik (Anders Baasmo), Jennifer (Ingrid Bolsø Berdal) e i loro figli Sara (Alma Günther) e Tobias (Bernard Storm Lager), rappresenta un microcosmo di tensioni relazionali.
La serie mostra come la crisi naturale metta alla prova le loro fragilità personali e i rapporti interpersonali. Jennifer, sempre più ossessionata dal fitness, e Fredrik, un padre che fatica a mantenere l’unità familiare, vedono la loro relazione scricchiolare proprio come le rocce vulcaniche sotto i loro piedi. La metafora tra la fragilità del nucleo familiare e quella della crosta terrestre è potente e simbolica.
Il cast è uno dei punti di forza della serie. Ingrid Bolsø Berdal (già vista in Westworld e Cold Prey) interpreta con maestria una madre divisa tra il desiderio di controllo e la paura del disastro imminente. Anders Baasmo (noto per Kon-Tiki) dà profondità al personaggio di Fredrik, un padre che cerca di mantenere la calma mentre tutto intorno crolla. La vera rivelazione è Alma Günther nel ruolo della figlia Sara, il cui percorso di crescita personale riflette l’instabilità dell’isola stessa. Anche Thea Sofie Loch Næss, nel ruolo della scienziata Marie, brilla per la sua determinazione e la sua capacità di rappresentare il trauma personale di chi ha già affrontato un disastro (il suo personaggio è sopravvissuto allo tsunami del 2004) e ora lotta per prevenirne un altro.
La forza della natura contro l’uomo

Uno degli elementi più affascinanti di La Palma è il modo in cui la natura viene trattata come un vero e proprio antagonista. Non è un nemico che si può sconfiggere o negoziare, ma una forza inarrestabile e imparziale. Le scene dell’eruzione sono di una bellezza terrificante: lava incandescente, violente esplosioni e cenere che oscura il cielo. La potenza visiva è amplificata dalle scelte di regia, come i rapidi tagli tra il vulcano e i volti terrorizzati dei personaggi, e da una colonna sonora pulsante che accresce la tensione. Il suono del Cumbre Vieja, un sordo rombo di minaccia costante, diventa una presenza incombente.

Visivamente, La Palma è piuttosto impressionante. Le scene delle spiagge e dei resort, sature di colori vividi e brillanti, contrastano nettamente con la cupezza delle montagne vulcaniche e il grigiore minaccioso del mare. Questa dicotomia rafforza il messaggio centrale della serie: la natura non è solo splendore e bellezza, ma anche caos e distruzione. La serie non teme di mostrare scene di panico collettivo, con fughe disperate, aeroporti bloccati e tensione sociale in aumento. L’editing serrato e la colonna sonora carica di violini staccati e pulsazioni ritmiche accentuano la sensazione di urgenza. L’estetica è cinematografica, e non è difficile immaginare “La Palma” come un film ad alto budget.
Messaggi e metafore potenti

Oltre all’intrattenimento, la miniserie lancia un messaggio chiaro e attuale: la fragilità dell’uomo di fronte alla forza della natura. Le tematiche ambientali emergono con forza, richiamando le recenti catastrofi climatiche che affliggono il nostro pianeta. I personaggi discutono del cambiamento climatico, ma è la natura stessa a urlarlo con forza: il vulcano esplode, la terra trema e l’oceano si ribella. Non c’è bisogno di un discorso esplicito per cogliere il parallelismo con il nostro presente. Anche i rapporti umani vengono messi in discussione: proprio come la dorsale vulcanica si spacca e si riforma, così i legami familiari devono affrontare scosse per potersi rafforzare o, nel peggiore dei casi, frantumarsi per sempre.
La recensione in breve
La Palma mescola il fascino delle vacanze natalizie con il terrore di un disastro naturale imminente. Riesce a bilanciare tensione, dramma familiare e spettacolo visivo, esplorando anche temi profondi come il cambiamento climatico, le dinamiche familiari e la lotta contro le forze inarrestabili della natura.
Pro
- Le scene di eruzioni vulcaniche e tsunami sono visivamente potenti e coinvolgenti.
- Ritmo serrato con cliffhanger a fine episodio che spingono al binge-watching.
- Tematiche profonde: Riflessioni su clima, relazioni umane e la lotta contro la natura.
- Il contrasto tra la bellezza dell’isola e la distruzione naturale è simbolico e d’impatto.
- Cast eccellente: Buone interpretazioni, con Thea Sofie Loch Næss e Ingrid Bolsø Berdal in evidenza.
- Quattro episodi intensi che non lasciano spazio a cali di ritmo.
Contro
- Personaggi poco approfonditi: Alcuni membri della famiglia protagonista non vengono sviluppati a dovere.
- Trama prevedibile: I cliché tipici del genere catastrofico sono presenti e riconoscibili.
- Alcune scelte narrative (come la gestione dei protocolli di sicurezza) potrebbero sembrare poco credibili.
- La formula del “disastro durante le vacanze” è stata già vista in altri film e serie.
- Voto CinemaSerieTV.it
