Close Menu
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Home » Serie TV » Recensioni serie TV » Strange New Worlds 4×04, la recensione di “Un caso di chiaroscuro”: Star Trek incontra Casablanca

Strange New Worlds 4×04, la recensione di “Un caso di chiaroscuro”: Star Trek incontra Casablanca

La recensione di Star Trek: Strange New Worlds 4x04, "Un caso di chiaroscuro", un episodio che offre un omaggio al cinema noir.
Giuseppe BonsignoreDi Giuseppe Bonsignore17 Agosto 2026Aggiornato:24 Agosto 2026
Seguici su Google Fonti preferite
Facebook Twitter WhatsApp Telegram
Una scena di Strange New Worlds, 4x04, “Un caso di chiaroscuro”
Una scena di Strange New Worlds, 4x04, “Un caso di chiaroscuro”
Condividi
Facebook Twitter WhatsApp Email LinkedIn Telegram Pinterest

“Un caso di chiaroscuro” (A Case of Chiaroscuro) è uno degli episodi stilisticamente più audaci dell’intera serie, un esercizio di atmosfera che Strange New Worlds affronta con un coraggio quasi cinefilo. La scelta di girare l’episodio interamente in bianco e nero, fatta eccezione per la sigla e per una breve scena conclusiva, non è un semplice vezzo estetico, ma un omaggio dichiarato a Casablanca e, più in generale, al cinema noir degli anni ’40.

L’espediente è giustificato nella trama dalla peculiare radiazione infrarossa della stella del sistema Mat’Aar, che altera la percezione cromatica di chi vi si trova, ma la vera ragione è narrativa: ricreare un mondo sospeso tra noir, guerra e romanticismo politico. È un’operazione affascinante e ambiziosa, che sul piano visivo funziona quasi sempre meglio di quanto riesca a fare la sceneggiatura.

Mat’Aar XII diventa la Casablanca di Star Trek

Una scena di Strange New Worlds, 4x04, “Un caso di chiaroscuro”
Una scena di Strange New Worlds, 4×04, “Un caso di chiaroscuro”

Il pianeta Mat’Aar XII, occupato militarmente dai Klingon, richiama immediatamente la Casablanca del 1942 sotto il controllo del regime di Vichy. Le strade, i palazzi, i locali fumosi e l’onnipresenza dei soldati armati costruiscono un’atmosfera di oppressione che dialoga direttamente con il film di Michael Curtiz.

Il nightclub che funge da centro della resistenza mat’aarana diventa così la controparte trekiana del Rick’s Café Américain: un luogo in cui si intrecciano segreti, alleanze, identità nascoste e tensioni politiche. Il parallelo prosegue per tutta la durata dell’episodio e crea anche un gioco interessante con lo spettatore più attento e cinefilo, chiamato a riconoscere rimandi e citazioni disseminati nella messa in scena.

La vicenda di Una Chin-Riley (Rebecca Romijn) si inserisce perfettamente in questo contesto. Costretta a impersonare una collaborazionista scomparsa che in realtà è una leader della resistenza, Una si muove dentro una storia fatta di doppie identità, ambiguità morali e tensione tra dovere e sopravvivenza: tutti elementi che appartengono tanto al noir quanto alla tradizione di Star Trek.

La saga aveva già giocato con atmosfere simili in passato, basti pensare a Far Beyond the Stars (“Lontano oltre le stelle”) di Deep Space Nine o alle sequenze volutamente retrò di The Bride of Chaotica! (“La sposa di Chaotica”) di Voyager. Qui, però, l’operazione è più radicale: non si tratta soltanto di utilizzare un determinato immaginario all’interno della storia, ma di cambiare completamente il linguaggio visivo dell’episodio.

La’an e Chapel portano il conflitto sull’Enterprise

Una scena di Strange New Worlds, 4x04, “Un caso di chiaroscuro”
Una scena di Strange New Worlds, 4×04, “Un caso di chiaroscuro”

Parallelamente alla missione su Mat’Aar XII, sull’Enterprise si sviluppa un intreccio più intimo e psicologico che coinvolge La’an Noonien-Singh e Christine Chapel.
La’an, ancora segnata dalla sua trasformazione vulcaniana e dai traumi legati ai Gorn, comincia a dubitare di sé stessa quando sospetta che i dati raccolti da una sonda federale siano stati manomessi. Il confronto con Chapel, che le confessa di aver alterato quelle informazioni per proteggere una collega, sposta il racconto su un terreno più personale e morale.

È un passaggio meno appariscente rispetto alla parte ambientata sul pianeta, ma importante perché lavora sulla vulnerabilità e sulla fiducia tra i personaggi. La serie dimostra ancora una volta di saper alternare registri molto diversi, passando dal noir politico a una dinamica più intima senza perdere completamente la propria coerenza.

Un episodio visivamente magnifico, ma non sempre altrettanto solido nella scrittura

Una scena di Strange New Worlds, 4x04, “Un caso di chiaroscuro”
Una scena di Strange New Worlds, 4×04, “Un caso di chiaroscuro”

Dal punto di vista tecnico, “Un caso di chiaroscuro” è probabilmente uno degli episodi più raffinati della stagione. Il bianco e nero è costruito con grande attenzione: contrasti netti, ombre profonde, luci taglienti e scenografie che sembrano provenire direttamente da un film degli anni ’40.

La regista Meera Menon, al suo debutto nella saga, dimostra un’ottima padronanza del linguaggio visivo e riesce a trasformare Mat’Aar XII in un luogo immediatamente riconoscibile e affascinante. Non si limita a togliere il colore alle immagini, ma lavora sulla composizione dell’inquadratura e sull’illuminazione per dare realmente all’episodio una diversa identità cinematografica.

La sceneggiatura, però, non sempre riesce a essere all’altezza dell’ambizione estetica. Alcuni passaggi vengono risolti troppo rapidamente, determinate giustificazioni narrative risultano sbrigative e l’inserimento degli elementi fantascientifici all’interno dell’impianto noir appare in alcuni momenti forzato. La forma, insomma, finisce talvolta per essere più convincente del racconto.

Ancora una volta Strange New Worlds lascia spazio ai comprimari

Una scena di Strange New Worlds, 4x04, “Un caso di chiaroscuro”
Una scena di Strange New Worlds, 4×04, “Un caso di chiaroscuro”

Anche questo episodio sceglie di concentrare la vicenda soprattutto su Una Chin-Riley, Joseph M’Benga (Babs Olusanmokun) e Nyota Uhura (Celia Rose Gooding), lasciando Pike, Spock e buona parte del resto dell’equipaggio sullo sfondo. bÈ una scelta ormai caratteristica di Strange New Worlds, che continua a utilizzare la struttura episodica per spostare il punto di vista e concedere maggiore spazio ai membri dell’Enterprise meno centrali nelle altre puntate.

Tornano inoltre i Klingon, rappresentati con un aspetto fisico che richiama maggiormente alcune incarnazioni più recenti della saga e rimane molto distante dall’estetica della Serie Classica. Anche la loro presenza contribuisce a rafforzare il clima di occupazione militare e di tensione politica che sostiene l’omaggio a Casablanca.

Un esperimento affascinante che riesce solo in parte

Una scena di Strange New Worlds, 4x04, “Un caso di chiaroscuro”
Una scena di Strange New Worlds, 4×04, “Un caso di chiaroscuro”

“Un caso di chiaroscuro” colpisce soprattutto per la propria atmosfera. L’omaggio a Casablanca è sincero, elegante e immediatamente riconoscibile, ma riesce comunque a rimanere all’interno dell’universo di Star Trek senza trasformarsi in una semplice imitazione. È anche uno di quegli episodi che guadagnano da una seconda visione, quando la sorpresa del bianco e nero lascia spazio alla possibilità di osservare meglio citazioni, dettagli visivi e richiami al cinema classico.

Non è però un episodio perfettamente riuscito. La messa in scena raggiunge risultati che la sceneggiatura non sempre riesce a sostenere, e alcune delle idee introdotte avrebbero meritato maggiore approfondimento. Rimane comunque uno degli esperimenti più coraggiosi della stagione e conferma la volontà di Strange New Worlds di utilizzare la propria missione non soltanto per esplorare strani nuovi mondi, ma anche generi cinematografici sempre diversi. Alcune volte l’esplorazione arriva perfettamente a destinazione, altre lascia qualcosa per strada: “Un caso di chiaroscuro” appartiene decisamente alla seconda categoria, pur offrendo un viaggio visivamente memorabile.

La recensione in breve

6.5 Audace

“Un caso di chiaroscuro” trasforma Strange New Worlds in un noir in bianco e nero dichiaratamente ispirato a Casablanca. Visivamente è uno degli episodi più riusciti e coraggiosi della stagione, anche se una sceneggiatura meno solida dell’apparato estetico impedisce all’esperimento di funzionare completamente.

PRO
  1. L’uso del bianco e nero è raffinato e narrativamente motivato.
  2. L’omaggio a Casablanca è evidente ma ben integrato nell’universo di Star Trek.
  3. La regia di Meera Menon costruisce alcune delle immagini più belle della stagione.
  4. Interessante lo spazio concesso a Una, La’an, Chapel, M’Benga e Uhura.
  5. Ottimo il lavoro su scenografie, luci e atmosfera noir.
CONTRO
  1. La sceneggiatura non sempre sostiene l’ambizione visiva.
  2. Alcuni passaggi narrativi risultano troppo sbrigativi.
  3. L’integrazione tra fantascienza e noir appare talvolta forzata.
  4. Pike e Spock rimangono quasi completamente ai margini.
  • Voto CinemaSerieTv 6.5
  • Voto utenti (0 voti) 0
Giuseppe Bonsignore

    Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
    • Home
    • Chi siamo
    • Staff e redazione
    • Contattaci
    • Disclaimer
    • Cookie Policy
    • Privacy Policy
    © 2026 CinemaSerieTV.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto credits: DepositPhotos

    Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

    Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.