“Come cronotani attraverso la clessidra” è uno degli episodi più eccentrici e dichiaratamente meta-televisivi dell’intera stagione, un esercizio di stile che piega l’universo di Star Trek alle regole di una soap opera, trasformando l’Enterprise in un set melodrammatico dove tutto è esasperato, artificiale e volutamente sopra le righe. È un episodio che non cerca di nascondere la propria natura sperimentale: anzi, la abbraccia con entusiasmo, richiamando apertamente la celebre introduzione di Days of Our Lives (“Like sands through the hourglass…”) e coinvolgendo Deidre Hall, storica protagonista della soap, qui nei panni della dottoressa Eleanor Chivers. La trama si apre con…
Autore: Giuseppe Bonsignore
“Fuori orario” è uno di quegli episodi che riportano Strange New Worlds al cuore pulsante della tradizione di Star Trek: una nave in pericolo, un conto alla rovescia implacabile, scandito a intervalli sullo schermo quasi fossimo in 24, e un equipaggio costretto a spingersi oltre i propri limiti per sopravvivere. È un episodio che vive di tensione continua, di scelte difficili e di technobabble utilizzato non come semplice riempitivo, ma come il linguaggio naturale di persone abituate ad affrontare l’ignoto attraverso la scienza. La premessa è semplice e devastante: l’Enterprise viene risucchiata in un wormhole neutrinico e le radiazioni compromettono…
“Ordini di grandezza” è uno di quegli episodi che ricordano, ancora una volta, quanto Strange New Worlds sia, più di ogni altra serie trekiana recente, un laboratorio narrativo. Qui la saga non si limita a esplorare “strani nuovi mondi”, ma si diverte a esplorare, di nuovo, “strani nuovi generi”, contaminando la fantascienza con un linguaggio visivo completamente diverso: quello dei pupazzi creati dalla Creature Shop di Jim Henson, il padre del famoso “Muppet Show”. È un’idea che, per i trekker più puristi, potrebbe sembrare un azzardo, ma la serie dimostra ancora una volta che la sua forza sta proprio nella…
“Un caso di chiaroscuro” (A Case of Chiaroscuro) è uno degli episodi stilisticamente più audaci dell’intera serie, un esercizio di atmosfera che Strange New Worlds affronta con un coraggio quasi cinefilo. La scelta di girare l’episodio interamente in bianco e nero, fatta eccezione per la sigla e per una breve scena conclusiva, non è un semplice vezzo estetico, ma un omaggio dichiarato a Casablanca e, più in generale, al cinema noir degli anni ’40. L’espediente è giustificato nella trama dalla peculiare radiazione infrarossa della stella del sistema Mat’Aar, che altera la percezione cromatica di chi vi si trova, ma la…
“Miglior amico umano” è uno di quegli episodi in cui Strange New Worlds si concede una pausa dal ritmo delle missioni diplomatiche e dalle tensioni politiche, scegliendo di esplorare la dimensione più giocosa, caotica e profondamente umana dell’equipaggio dell’Enterprise. La decisione di Pike (Anson Mount) e Una Chin-Riley (Rebecca Romijn) di deviare verso il pianeta-resort Cesnar nasce dalla constatazione che la nave ha raggiunto un livello di stress collettivo insostenibile. Una premessa che richiama altri momenti della saga in cui persino la Flotta Stellare ha dovuto riconoscere che i suoi ufficiali hanno bisogno di fermarsi e respirare. Episodi come Shore…
“Il caso Griffin” (“The Griffin Incident”) è uno di quegli episodi in cui Strange New Worlds decide di spostare il proprio baricentro dalla meraviglia dell’esplorazione allo spaesamento del terrore. Non siamo davanti alla classica missione nello spazio profondo: l’episodio costruisce fin da subito un’atmosfera da ghost ship, con la sensazione costante che qualcosa, a bordo della Griffin, sia profondamente sbagliato, ma impossibile da identificare con chiarezza. Non è la prima volta che la serie sperimenta contaminazioni di genere. Basti pensare a “La soglia spaziale” (“Subspace Rhapsody”), il celebre episodio musicale della seconda stagione. Questa volta, però, l’operazione è ancora più…
Il debutto della quarta stagione di Star Trek: Strange New Worlds dimostra ancora una volta quanto la serie abbia trovato una propria identità all’interno dell’universo di Star Trek. L’episodio sceglie di non affidarsi esclusivamente all’azione o al senso dello spettacolo, ma costruisce una storia che ruota soprattutto attorno ai personaggi e alle conseguenze delle loro decisioni. Il risultato è un racconto che riesce a essere avventuroso e riflessivo allo stesso tempo, confermando una delle qualità migliori della serie: la capacità di mettere l’essere umano al centro della fantascienza. Un cast sempre più affiatato Il fulcro emotivo della vicenda rimane il…