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Home » Serie TV » Recensioni serie TV » The Morning Show 4, la recensione: la stagione dei ritorni forzati e delle grandi assenze

The Morning Show 4, la recensione: la stagione dei ritorni forzati e delle grandi assenze

La recensione di The Morning Show 4: cast stellare e temi attuali, ma tutto si perde in trame caotiche e personaggi sempre più incoerenti.
Carlotta DeianaDi Carlotta Deiana18 Settembre 2025
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Una scena di The Morning Show 4 (fonte: Apple tv Plus 4)
Una scena di The Morning Show 4 (fonte: Apple tv Plus 4)
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La quarta stagione di The Morning Show riprende due anni dopo gli eventi della scorsa: Bradley (Reese Witherspoon), ormai ex giornalista, è finita in West Virginia a insegnare, mentre Alex (Jennifer Aniston) si muove tra boardroom, intelligenti giochi di potere e nuove ambizioni editoriali post-merger tra UBA e NBN, ora UBN. Ma le loro strade tornano a incrociarsi, forzatamente e senza troppa logica, quando la narrazione decide che è il momento di riaccendere vecchie dinamiche. I personaggi, anche quelli più compromessi, sono riportati in scena con una disinvoltura tale da sfidare il buonsenso narrativo. Ma si sa, in The Morning Show la coerenza è sempre stata opzionale.

Un mondo in cui i personaggi servono la star, non la storia

Una scena di The Morning Show 4 (fonte: Apple tv Plus 4)
Una scena di The Morning Show 4 (fonte: Apple tv Plus 4)

L’impressione dominante è che ogni nuova storyline esista per offrire alle star qualcosa di scintillante da fare: Marion Cotillard entra in scena come dirigente algida con un’agenda segreta, Aaron Pierre è un artista sexy al servizio del desiderio femminile, Jeremy Irons fa il padre severo e conservatore. Più che archi narrativi, sembrano passerelle per performance “da Emmy”. Eppure, nonostante il casting stellare, molti volti spariscono per episodi interi o sono inseriti a forza nel tessuto narrativo, come la Celine di Cotillard, mai menzionata prima ma improvvisamente centrale per l’azienda.

AI, podcaster tossici e birds falling from the sky

Una scena di The Morning Show 4 (fonte: Apple tv Plus 4)
Una scena di The Morning Show 4 (fonte: Apple tv Plus 4)

La quarta stagione introduce anche un mix di temi contemporanei: intelligenza artificiale, disinformazione, fusioni aziendali e persino morti sospette di uccelli legate a un disastro ambientale. Il tutto viene trattato con lo stesso tono iper-stilizzato che ha sempre caratterizzato la serie: più che affrontare il reale, lo si traveste da melodramma da prime-time. L’arco narrativo in cui Bradley si trasforma in un’eroina alla Erin Brockovich avrebbe potuto avere un impatto, ma resta incastrato tra ritorni improbabili, amnesie narrative e svolte forzate. Nel frattempo, Bro Hartman (Boyd Holbrook), podcaster reazionario con il carisma di un villain da fumetto, diventa il nuovo cattivo-feticcio della serie.

Le vere protagoniste? Quelle che aspettavamo da tempo

Una scena di The Morning Show 4 (fonte: Apple tv Plus 4)
Una scena di The Morning Show 4 (fonte: Apple tv Plus 4)

Paradossalmente, le storyline più riuscite non riguardano Alex o Bradley, ma le colleghe spesso relegate ai margini. Mia (Karen Pittman) e Christina (Nicole Beharie) emergono finalmente come personaggi complessi, affrontando questioni di potere, identità e carriera in un ambiente mediatico sempre più instabile. I loro percorsi, pur limitati in termini di screentime, sono quelli che più si avvicinano a una vera evoluzione narrativa. È un segnale che la serie, quando vuole, sa ancora dire qualcosa sul mondo reale. Peccato che queste voci vengano regolarmente silenziate per far spazio a trame meno interessanti ma più glamour.

Un’estetica perfetta per un’anima confusa

Una scena di The Morning Show 4 (fonte: Apple tv Plus 4)
Una scena di The Morning Show 4 (fonte: Apple tv Plus 4)

La confezione resta impeccabile: fotografia brillante, scenografie lucide, attori impeccabilmente truccati anche nei momenti più “intensi”. Ma dietro il lusso visivo si nasconde il vuoto. Le dinamiche relazionali sono sature, spesso ripetitive, e gli snodi di trama sembrano generati da un algoritmo allenato sul melodramma da salotto. Le tensioni tra Alex e il mondo maschile tossico che continua a rincorrere (prima Paul, ora Bro, passando per il padre) sono presentate come denuncia ma risultano più spesso una complice estetizzazione del potere maschile. Non è chiaro se la serie stia criticando o romanticizzando il problema.

La recensione in breve

5.5 Confusa

La stagione 4 di The Morning Show mantiene la sua estetica scintillante e il cast stellare, ma si perde in trame incoerenti, ritorni forzati e nuove storyline inutilmente complicate. Brillano, in mezzo al caos, le interpreti di Mia e Christina, finalmente protagoniste di archi narrativi solidi e coerenti. Il resto è un vortice di personaggi usa-e-getta, tecnologie mal integrate e relazioni sentimentali senza mordente.

Pro
  1. Karen Pittman e Nicole Beharie finalmente valorizzate
  2. Produzione di alto livello e fotografia raffinata
  3. Alcune sequenze (come la fuga della schermitrice iraniana) sono coinvolgenti
  4. Presenza di grandi nomi che garantiscono performance solide
Contro
  1. Trame incoerenti e sovraffollate
  2. Ripetitività delle dinamiche tra Alex e gli uomini tossici
  3. Temi importanti ridotti a spunti decorativi
  4. Personaggi nuovi spesso inutilizzati o mal sviluppati
  5. Mancanza di direzione narrativa coerente
  • Voto CinemaSerieTV.it 5.5
  • Voto utenti (0 voti) 0
Carlotta Deiana
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Nata a Bologna nel 1987, è la coordinatrice editoriale e responsabile social di Cinemaserietv.it, che fa parte del network Digital Dreams Srl che Carlotta ha co-fondato. Dopo essersi laureata nel 2013 in Archeologia e Culture del Mondo Antico presso l'Università degli Studi di Bologna e lavorato in quell'ambito all'estero per qualche anno, torna in Italia per perseguire la sue seconda passione, quella per il cinema e le serie TV, che ha coltivato sin da piccola anche grazie ai genitori amanti del genere horror. Nel 2019 ha frequentato un Master di Comunicazione all'Università degli Studi Roma Tre, finalizzato ad approfondire le sue coscienze sul mondo dei social media e della comunicazione digitale. Negli ultimi cinque anni ha collaborato attivamente con Movieplayer.it come editor e redattrice, per poi co-fondare dei progetti editoriali tutti suoi sotto il network di Digital Dreams Srl.

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