La serie: Twilight of the Gods, 2024. Creata da: Zack Snyder, Jay Oliva, Eric Carrasco. Cast: Sylvia Hoeks, Stuart Martin, John Noble, Pilou Asbaek, Peter Stormare, Paterson Joseph, Jamie Clayton, Lauren Cohan, Rahul Kohli, Kristofer Hivju, Jamie Chung, Corey Stoll.
Genere: azione, fantastico. Durata: 30 minuti ca./ 8 episodi Dove l’abbiamo visto: su Netflix (screener), in lingua originale.
Trama: Una donna guerriera di nome Sigrid è assetata di vendetta nei confronti del dio Thor.
A chi è consigliato? Agli appassionati di mitologia nordica, animazione e/o Zack Snyder.
E se le divinità non fossero un branco di simpaticoni? Un concetto non esattamente nuovo (i miti originali in molte culture abbondano di racconti simili), ma sempre interessante da esplorare, come nel caso della nuova collaborazione tra Netflix e Zack Snyder, anche se in questo caso il cineasta è stato coinvolto in un secondo momento su iniziativa del sodale e amico Jay Oliva, animatore che ha avuto l’idea di base per la serie di cui parliamo nella recensione di Twilight of the Gods, di cui abbiamo visto tutti e otto gli episodi, coordinati sul piano della scrittura da Eric Carrasco, showrunner e co-creatore del progetto insieme a Snyder e Oliva.
Vendetta, nordica vendetta

Il titolo allude alla fine dei tempi nella mitologia scandinava, ed è proprio in quei territori che si muove la protagonista Sigrid, accompagnata dall’amato Leif. Figlia di giganti ma dotata di statura umana, la donna è in cerca di vendetta poiché Thor, dio del tuono, ha sterminato la sua intera famiglia. Per ucciderlo occorrono armi precise, e inizia una missione alla ricerca di alleati in grado di tenere testa al pantheon. A manipolare in parte gli eventi ci pensa Loki, la cui condizione di creatura ibrida lo porta a empatizzare con Sigrid e darle delle dritte su come procurarsi gli strumenti di vendetta, visitando vari luoghi pericolosi e cercando di trovare accordi con le varie razze che popolano i miti norreni.
La voce della rivalsa

A guidare il cast vocale – diretto da Wes Gleason, veterano delle recenti produzioni animate della DC Comics – è l’attrice olandese Sylvia Hoeks, che dà tutta la sua grinta a Sigrid, mentre Leif ha le tonalità di Stuart Martin. Con loro un gruppo eterogeneo proveniente da ogni angolo del mondo, tra cui l’australiano John Noble nel ruolo di Odino e il danese Pilou Asbaek in quello di Thor, al quale viene conferita un’energia da villain arrogante. Non mancano all’appello, ovviamente, attori che hanno già collaborato con Zack Snyder, come Corey Stoll o Lauren Cohan, ma a rubare la scena a tutti è Paterson Joseph, le cui corde vocali contengono tutte le sfumature necessarie per alimentare l’ambiguità di Loki, improbabilmente situato dalla parte dei “buoni”, almeno sulla carta.
Il piacere di raccontare

Snyder (che firma il primo e l’ultimo episodio) si è già cimentato con l’animazione in passato, e trova il suo partner ideale nell’estetica di Oliva, portata sullo schermo dallo studio francese Xilam che conferisce quella sensibilità europea al progetto, imbevuto di trovate visive che sfiderebbero la tolleranza e il portafogli di chiunque in live-action (un’inquadratura in particolare sarebbe inammissibile con attori in carne e ossa, anche per gli standard di Netflix). Animazione fluida, tradizionale, che si ricollega alla volontà di tornare alle origini, volontà esemplificata nel sesto episodio, il più bello, dove l’azione finisce in secondo piano per dare spazio alle interazioni intorno a un fuoco, con ciascun personaggio che si cimenta con quella tradizione orale che ha tramandato i miti per secoli. Tradizione che ha portato a mille variazioni sullo stesso tema, esattamente come lo è la serie, rilettura che, oltre a dosi abbondanti di sesso e sangue, contiene un’autentica gioia associata al puro atto di raccontare, facendo arrivare al pubblico di oggi degli archetipi che non hanno perso per nulla il proprio fascino.
La recensione in breve
Zack Snyder torna all'animazione, in collaborazione con Jay Oliva, e il suo stile si addice egregiamente a questo racconto di vendetta in salsa nordica, che aggiorna e al contempo rispetta i miti passati.
PRO
- Le voci originali sono molto efficaci
- L'animazione tradizionale restituisce bene la ferocia del mito norreno
- Le sequenze d'azione sono eseguite alla perfezione
CONTRO
- Chi non apprezza lo stile di Zack Snyder difficilmente si ricrederà con questa serie
- Voto CinemaSerieTV
