Il film: I fratelli Menendez, 2024. Creata da: Alejandro Hartmann. Genere: Documentario. Cast: Erik Menendez, Lyle Menendez, Pamela Bozanich. Durata: 116 minuti. Dove l’abbiamo visto: Su Netflix.
Trama: Condannati all’ergastolo per aver ucciso i loro genitori, Lyle ed Erik Menendez si aprono in questo documentario che esamina lo scioccante crimine e i processi che ne sono seguiti.
A chi è consigliata: Agli appassionati di True Crime; a chi ha appena visto Monsters di Ryan Murphy e ripercorrere tutte le tappe del caso Menendez.
La serie Monsters – La storia di Lyle ed Erik Menendez ha riscosso un grande successo su Netflix e per tale ragione (come la piattaforma ha già fatto in diverse occasioni in passato, sia per Dahmer che per l’infermiere killer Charlie Cullen) non abbiamo dovuto aspettare molto per un documentario interamente dedicato al caso. I fratelli Menendez è un docufilm basato su 20 ore di interviste esclusive con Lyle ed Eric, che stanno ancora scontando l’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale. Si tratta della prima volta che i due ricondividono, insieme, la propria storia.
I fratelli Menendez è un documento interessante sia per chi si approccia a questo caso per la prima volta che per chi ha visto la serie creata da Ryan Murphy (di cui vi abbiamo parlato nella nostra recensione): dipingendo il contesto socioculturale in cui hanno avuto luogo i fatti, il documentario di Alejandro Hartmann ci riporta nella Beverly Hills degli anni Ottanta, scavando oltre la facciata di incredibile benessere vissuto dai suoi abitanti.
Il processo a Kyle ed Eric

I fratelli Menendez si apre con una breve descrizione del caso – il brutale omicidio dei coniugi José e Kitty Menendez per mano dei loro due figli – per poi passare direttamente al processo che ha visto protagonisti Lyle ed Eric, e all’esplorazione del contesto familiare in cui i due ragazzi sono cresciuti, cercando di stabilire le possibili radici di tale violenza. Alla base del comportamento criminale dei due fratelli Menendez ci sarebbero infatti i terribili abusi, tanto fisici come emotivi, subiti in famiglia. La ricostruzione del processo è il punto focale del film, e ci permette di vedere le controparti reali di tutti quei personaggi che abbiamo incontrato durante la serie, dall’avvocato di Eric Leslie Abramson, a quello di Lyle Jill Lansing, allo psicologo Jerome Oziel, fino alla sua amante Judalon Smyth. Tutte le voci che hanno collaborato ha creare il “mito” dei fratelli Menendez, una coppia di assassini che a quasi trent’anni di distanza dalla condanna sono riusciti a catalizzare l’interesse non solo del pubblico statunitense ma anche del resto del mondo.
Pregi e difetti del documentario

L’impostazione del documentario, infatti, risulta inevitabilmente un po’ di parte nei confronti dei due fratelli, dando quasi per scontata la tesi dell’abuso sessuale del padre (che lo ricordiamo non è mai stata provata). L’impatto di queste due figure sul pubblico contemporaneo risulta più evidente che mai dal finale del film, in cui viene mostrata una carrellata di video TikTok in cui giovani e giovanissimi chiedono il rilascio dei Menendez in quanto vittime di abusi. Si tratta comunque di una testimonianza interessante di quanto i social siano un catalizzatore di opinioni che al giorno d’oggi non possiamo assolutamente trascurare, ma rende l’obiettivo del documentario un po’ nebuloso. L’importante è farsi narrazione dei fatti o provare una propria tesi ed insinuare il dubbio nello spettatore?
Detto questo, I fratelli Menendez è talmente ricco di testimonianze (addirittura l’avvocato dell’accusa ed un membro della giuria dell’epoca!) da essere un prodotto senza dubbio di valore, per appassionati del caso e non; Alejandro Hartmann sfrutta un montaggio veloce per dare ritmo al proprio documentario, rendendo la visione molto godibile, e in meno di due ore riesce a riassumere al meglio la vicenda. Le 20 ore di interviste esclusive a Lyle ed Eric, se da una parte finiscono per spingere inevitabilmente l’ago della bilancia verso la tesi dell’abuso, sono ciò che eleva il film e lo rende un prodotto da non perdere. Se siete amanti del true crime non perdetevi I fratelli Menendez, ma approcciate la visione con la consapevolezza che la narrazione è piuttosto di parte, e cerca di dimostrare una certa tesi.
La recensione in breve
I fratelli Menendez è ricco di voci e testimonianze, tra cui l'estratto 20 ore di interviste inedite a Lyle ed Eric. Peccato che il punto di vista dell'autore sia un po' di parti e cerchi di dimostrare piuttosto apertamente la tesi dell'abuso (che come sappiamo non è mai stata confermare).
Pro
- Il film è ricchissimo di voci e di testimonianze
- Il montaggio ritmato lo rende molto godibile
Contro
- Il punto di vista dell'autore sembra essere molto di parte
- Voto CinemaSerieTV.it
