Una Black Mistery Box con Pressure test immediato per i peggiori, ideata da quel perfido di Bruno Barbieri, con la benedizione degli altri giudici Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli. E uno Skill Test d’autore, con super ospite Davide Scabin. Ormai siamo abituate e abituati ai colpi di scena pazzeschi, ma il quarto episodio di MasterChef 12, in onda come ogni giovedì alle 21.15 su Sky Uno, sempre disponibile on demand, visibile su Sky Go e in streaming su NOW, non ha decisamente risparmiato sulle emozioni.
E a farne le spese, nei due episodi, sono stati Rachele, Letizia e Francesco Girardi. Al termine di questo emozionante round ben tre concorrenti dunque hanno abbandonato la competizione e lasciato un piccolo vuoto all’interno del gruppo, sempre più affiatato di settimana in settimana. Ma andiamo con ordine e raccontiamo pezzo dopo pezzo i momenti salienti del cooking show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy. Ecco le pagelle della quarta puntata di MasterChef 12, a nostro sindacabile giudizio.
La Black Mystery Box, voto: 7

Diciamoci la verità, il nero non è un colore che si addice alla cucina. Non che sia impossibile da declinare all’interno di un menù, ma è più facile cucinare piatti succulenti con altre nuance cromatiche. Questo per dire che la Black Mistery Box, primo cimento per i concorrenti della Masterclass è arrivata come un fulmine a ciel sereno per le contendenti e i contendenti alla vittoria finale. Che sono stati messi alla prova sugli ingredienti più semplici della cucina: sale e pepe. Anzi, 5 tipi di sale e 5 tipi di pepe, da armonizzare nella migliore delle maniere con i giusti cibi. La prova, solo all’apparenza innocua, in realtà riservava più di qualche insidia. Non foss’altro per l’ansia di andare subito al pressure test in caso di fallimento.
Il grembiule nero è andato a Rachele, autrice di un guazzabuglio di colori (alias mappazzone) che non ha esaltato gli ingredienti chiave della serata, Giuseppe, che ha cucinato una dimenticabile ombrina in padella con pepata di cozze e a Letizia, autrice di un piatto definito da Cannavacciuolo “ospedaliero”: pollo con funghi saltati e pak-choi, condito con una salsa di mele e zucchine.
Chi si è salvato dal pressure test non ha però brillato per audacia. Malino il risotto con le cozze di Bubu (lo sapete no, che non bisogna mai fare il risotto a MasterChef…), male lo spaghetto alla Nerano con le zucchine fritte di Silvia, che non ha centrato il senso della prova (sprecando il sapore affumicato del sale per insaporire l’acqua di cottura della pasta).
Edoardo ha scelto un filetto al pepe verde “insolente e salvavita”, Francesco G., invece, una rana pescatrice con sale affumicato. Sara, infine, dei tacos che le sarebbero stati suggeriti direttamente dall’inconscio (nel senso che li ha sognati). Ma come ribadito da Cannavacciuolo, forse nessuna e nessuno ha capito davvero il senso del test. Tranne Nicola, risultato il migliore della prova e vincitore di una lezione privata con chef Caranchini proprio sull’uso delle spezie in cucina.
Pressure test, voto 7

Al pressure test Letizia, Giuseppe (vicino al breakdown in più di un momento) e Rachele si sono misurati con un piatto tipico francese, la blanquette di pollo, una pietanza con pollo cotto in brodo, salsa bianca al tuorlo d’uovo, panna e limone, funghi e cipolline. Tra le incitazioni dei compagni e pessime valutazioni, i tre concorrenti hanno dato il meglio di sé. O almeno, hanno provato a farlo.
Rachele, purtroppo, ha compiuto un errore tecnico gravissimo, sbagliando la cottura del pollo (rimasto crudo). Un passo falso che non le è stato perdonato e che l’ha portata all’eliminazione, con Edoardo, solitamente ilare e festoso, in lacrime. “Farò tesoro di questa esperienza“, ha raccontato commossa Rachele che in questa prima parte del cooking show si è rivelata comunque tra i personaggi più amati e carismatici.
Lo skill test, voto: 7,5

“Inventare, migliorare, copiare, copiare male o molto bene“. Questi i cinque passi che un cuoco può compiere secondo Davide Scabin quando deve creare un piatto nuovo. E questi sono stati i parametri utilizzati dal grande chef, due stelle Michelin e una valanga di riconoscimenti nel corso della sua carriera, per giudicare i concorrenti durante lo skill test. Il test di abilità, strutturato come un videogame su tre prove, a loro volta caratterizzate da livelli da superare, aveva come argomento i piatti della grande tradizione italiana, reinterpretati all’estero. Quali? Gli gnocchi al pesto, gli spaghetti alla chitarra con polpettine e la milanesa alla napoletana. La prospettiva dei vincenti, quella dalla balconata, è stata subito appannaggio di Francesco S., Lavinia, Ollivier, Hue ed Edoardo, bravissimi con gli gnocchi al pesto. Per le e gli altri la strada è stata un filo più tortuosa.
Con gli spaghetti alla chitarra a passare in balconata sono stati Roberto, Nicola, Bubu, Francesca e Giuseppe. Malissimo è andata Silvia che si è presentata davanti ai giudici con un piatto vuoto, perché ha avuto problemi nella cottura della pasta. Si è salvata però con la terza e ultima prova, la cotoletta ricoperta con pomodoro, mozzarella e prosciutto cotto, che l’ha portata in balconata con Silvia, Mattia, Ivana, Laura, Sara e Leonardo.
Fuori, Francesco G. e Letizia, che non hanno azzeccato né la panatura né il grado di cottura della carne. Limpide le parole di Francesco che, rivolgendosi ai giudici, ha chiesto loro di tenere sempre conto che i concorrenti sono prima di tutto persone. Altrettanto pulita la risposta di Cannavacciuolo: “Se non avessimo tenuto conto di questo, sulla balconata non ci sarebbe stato nessuno“. Palla al centro.
Il gruppo, voto: 8

Come scritto in apertura, con il passare delle prove, le ansie e le paure condivise, il gruppo di aspiranti MasterChef sta diventando sempre più coeso e partecipativo. Certo, ognuno fa squadra a sé ma questo non vuol dire non tifare per il compagno o la compagna del cuore. Nel doppio appuntamento di ieri sera abbiamo apprezzato la tenerezza di Edoardo (voto 8) che pur defilato nella gara (ha pensato prima a non prenderle) si è sciolto in lacrime per l’eliminazione dell’amica Rachele. Continuiamo a guardare a Hue (voto 7,5) con tanta simpatia. Anche per la sua ostinata ricerca del principe azzurro, che per la cronaca deve essere intelligente, alto, sincero e ricco (Scabin purtroppo è stato considerato troppo vecchio).
Bene, anzi benissimo il team dei giovanissimi chef Bubu, Leonardo e Nicola (voto 7,5). Si vede che hanno passione e conoscenza. A volte vengono traditi dall’età e dalla mancanza di esperienza, ma hanno talento e voglia di imparare. Silvia e Ivana (voto 6,5) non avranno forse l’indole del grande chef, ma quando si concedendo qualche piccola zampata perfida sono divertenti. Francesco (voto 6) è sempre sopra le righe e anche afono riesce a risultare molesto. Non apprezziamo il suo atteggiamento a volte intrigante, ma di sicuro ogni tanto strappa una risata. Francesca (voto 5,5) continua indefessa a voler essere la prima della classe e così facendo provoca reazioni contrastanti tra giudici, compagni e pubblico. Ora sono rimasti in sedici a contendersi il titolo finale. Lunga la strada per MasterChef diventare e per questo, ne vedremo ancora sicuramente delle belle.
