La squadra adesso è davvero completa. Al termine della seconda puntata di MasterChef Italia 12, abbiamo finalmente delle certezze. Prima fra tutte, il nome dei 20 concorrenti al titolo di chef più bravo della nazione. E a giudicare dalle parole finali di chef Locatelli, quest’anno la sfida sarà più aperta e bella che mai, visto lo spirito olimpico partecipanti (almeno, fino a ora). Parole chiave della nuova puntata dello show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy, disponibile su Sky e in streaming su Now TV, sono state coraggio e voglia di rinascere. Sentimenti mostrati a volte in maniera sfrontata, altre rimasti imprigionati tra mille paure.
Andiamo con ordine, però, perché per arrivare al verdetto finale sono stati versati fiumi di lacrime e sangue (letteralmente). Le sfide tecniche che hanno coinvolto le e gli aspiranti chef contraddistinti dal grembiule grigio hanno decimato i contendenti, permettendo ai tre giudici, Antonino Cannnavacciuolo, Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli, di promuovere solo poche e pochi valorosi.
Non ci abitueremo mai all’ansia e alla pressione a cui le future e i futuri concorrenti di MasterChef si sottopongono pur di arrivare al tanto agognato grembiule bianco. Ma in uno show così strutturato, le tragedie da fornello sono quel pizzico di pepe che rende perfetta la pietanza. Ecco allora le pagelle della seconda puntata di MasterChef 12.
Le sfide tecniche, voto 7,5

“Sembra Shining” dice a un certo punto Titti, casalinga desiderosa di emergere, alla fine eliminata. E in effetti se avessero dato un’accetta ai concorrenti l’avrebbero usata senza problemi per affrontare le prove tecniche, oggettivamente complesse. O meglio, complesse per chi forse deve ancora imparare tutti i meccanismi di una cucina professionale.
La prima prova è stata, infatti, l’apertura dei frutti di mare: ostriche, cozze, ricci, murici, granchi (no, non è facile e ci si può rimettere una mano se non si procede con cautela). La seconda, l’apertura a libro del pagro (ignoravamo che esistesse un pesce del genere), affiancata al disossamento di un piccione, parente stretto del tordo di Fantozzi. Proprio quello che donava al nostro ragioniere la delicata nuance blu tenebra.
Infine, il sandwich, che i concorrenti avrebbero dovuto preparare con gli ingredienti delle prove precedenti (e qualche piccola aggiunta in dispensa).
I promossi, voto: 7

Tra mani ferite (Andrea è stato eliminato per aver macchiato di sangue il suo panino) e l’incitamento furibondo del simpatico Edoardo, tra i nostri preferiti nell’altra puntata e preferito assoluto del pubblico, le sentenze sono state limpide. Sono passati Leonardo, che ha presentato un plateau con frutti di mare degno di un ristorante, Lavinia, la romantica Ivana (la cui storia d’amore con un ex uomo di chiesa ha intenerito oltremodo Barbieri), il numero 10 in pectore Roberto, Letizia, premiata per il suo panino, Giuseppe aka il Bradley Cooper barese, Ollivier, cosmopolita e gentile e Mattia, bolzanino che alla Playstation da bambino ha sempre preferito la cucina.
La squadra di MasterChef è completata da Silvia, Sara, Rachele, Edoardo, Bubu, Francesca, Francesco S, Hue, Laura, Francesco, Luciana, Nicola (che vi presentiamo più avanti). Chi di loro sarà il prossimo MasterChef?
I tre chef, voto: 10

Diamo questo voto cumulativo per il loro bellissimo mix musicale, con Oasis e Loretta Goggi (il sincretismo è tutto), canticchiato tra una prova e l’altra e subito immortalato dalle telecamere. E per le loro reazioni davanti alle e ai concorrenti. Saranno anche feroci e pungenti davanti ai casi più difficili, ma quando lasciano trasparire la loro umanità, prendendosi in giro con leggerezza, sono davvero formidabili.
Francesco, voto: 7,5

A proposito di coraggio, Francesco ha costruito con pazienza la sua vita dopo la morte dei suoi genitori, avvenuta quando era un ragazzo, e una malattia che gli ha fatto riconsiderare l’intera esistenza. I suoi gnocchi di seppia conquistano subito 3 sì e lo portano direttamente alla Masterclass. Abbiamo la certezza di aver trovato un personaggio dal cuore grande. Un gigante buono che intenerirà tutti. Ah, è alto quanto Cannavacciuolo.
Luciana, voto: 7

Sciura milanese (ma di origini romagnole) dalla grande classe, arriva a MasterChef sulla spinta dei suoi nipoti. Luciana è vitalità allo stato puro. Guardate con quanta forza respinge la domanda di chef Barbieri sulla sua età (per la cronaca, 75 anni portati benissimo). La sua tagliatella leggera conquista i tre chef con la sua cucina casalinga e verace. E dire che avrebbe preferito non essere presa. Ma sono cose che si dicono, combatterà fino alla fine senza dubbio.
Nicola, voto: 6,5

Il coraggio non gli manca. Nicola, 20 anni, da Bagnacavallo, accompagnato dalla sorella, aveva già partecipato a un’edizione di Junior MasterChef, a soli 12 anni. Fu buttato fuori da Barbieri che stavolta lo grazia. Il cerchio si può finalmente chiudere. E lo studente di Scienze gastronomiche a Parma che fece innamorare Lidia Bastianich, conquista il grembiule bianco con un raviolo ripieno di baccalà mantecato e con nocciole tostate. “Non sono un patacca“, dice felice. Lo seguiremo con attenzione.
