A poche ore dalla prima intervista televisiva di Marco Poggi a Quarto Grado, Selvaggia Lucarelli è intervenuta sui social per smentire due indiscrezioni circolate nelle ultime ore. La giornalista ha negato che il fratello di Chiara Poggi abbia ricevuto un compenso di 50mila euro per partecipare al programma e ha definito falsa anche una presunta foto dell’intervista, diffusa sui social, sostenendo che sia stata generata con l’intelligenza artificiale:
“Sta girando in rete una foto di un’intervista che Marco Poggi avrebbe rilasciato a Maltagliati di Quarto grado. La foto è commentata con sarcasmo dalla generatrice di bufale nonché direttrice di “Giallo” Albina Perri e da altre fragoline che hanno abboccato. Ebbene, la foto è falsa, generata con AI. Come è falso che Marco Poggi sia stato pagato 50 000 euro“
Sta girando in rete una foto di un’intervista che Marco Poggi avrebbe rilasciato a Maltagliati di Quarto grado. La foto è commentata con sarcasmo dalla generatrice di bufale nonché direttrice di Giallo Albina Perri e da altre fragoline che hanno abboccato. Ebbene, la foto è… pic.twitter.com/ESO8rW6IMA
— Selvaggia Lucarelli (@stanzaselvaggia) June 4, 2026
Le indiscrezioni sono emerse alla vigilia di una puntata particolarmente attesa di Quarto Grado, in onda domani, venerdì 5 giugno 2026, in prima serata. Dopo diciannove anni di silenzio, infatti, Marco Poggi, il fratello di Chiara Poggi, la giovane donna uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco, rilascerà la sua prima intervista televisiva nel programma di Rete 4 condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero.
L’annuncio è stato dato dallo stesso Nuzzi attraverso i social e l’intervista è destinata a riaccendere il dibattito su uno dei casi di cronaca nera più discussi e controversi degli ultimi due decenni in Italia. Per l’occasione, Quarto Grado raddoppierà con un episodio in onda anche questa sera, giovedì 4 giugno.
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L’intervista, realizzata dall’inviata Martina Maltagliati, affronterà alcuni dei temi che negli anni hanno alimentato il dibattito sul caso, dal rapporto con il nuovo indagato Andrea Sempio alla presenza di Poggi in montagna con i genitori al momento dell’omicidio.
Negli anni Marco Poggi è stato più volte al centro di teorie e ricostruzioni alternative, nonostante la Procura di Pavia ne abbia escluso qualsiasi coinvolgimento nell’omicidio. La Procura di Milano ha inoltre aperto un’inchiesta per stalking e atti persecutori nei confronti di alcune delle persone che lo avrebbero preso di mira attraverso una prolungata campagna diffamatoria.
Qualche giorno fa Lucarelli aveva messo in dubbio anche gli audio di Sempio.
