Antonella Clerici è stata ospite del podcast BSMT di Gianluca Gazzoli e tra le altre cose ha parlato anche degli ultimi mesi di vita di Fabrizio Frizzi, morto nel 2018 a causa un tumore al cervello. La conduttrice ha ricordato quando Frizzi le fece una sorpresa con Conti, nel suo programma, tre mesi prima di andarsene. Ha anche spiegato perché nell’ultimo periodo Frizzi andava in tv, nonostante stesse male.
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Gazzoli ha ricordato ad Antonella una celebre foto che ritrae lei, Frizzi e Conti insieme, scattata il giorno in cui le fecero una sorpresa a La prova del cuoco.
“Quella fu una cosa incredibile, era il giorno del mio compleanno, me lo ricorderò sempre. Fabrizio era contento perché tornava a fare l’Eredità. Era il mio compleanno e con Carlo entrarono in diretta per farmi gli auguri. Tre mesi dopo se ne andò”
“So che lo dicono tutti, ma non siamo realmente quello che appariamo sullo schermo” – ha continuato Antonella, parlando di Fabrizio al presente – “Fabrizio, io e Carlo siamo tre persone che vivono una vita normale, senza crisi isteriche, veniamo dal niente”
“Fabrizio poi aveva questa dote della gentilezza” – ha ricordato la conduttrice – “Anche troppo gentile, perché ogni tanto mi incavolavo con lui e gli dicevo di dire dei no, qualche volta e di non dire sempre sì. Lui era veramente buono e gentile”
Il ricordo si fa più struggente quando Clerici rievoca, commossa, l’ultimo periodo di Frizzi. Fabrizio continuò a condurre l’Eredità e l’ultima puntata del programma andò in onda il 25 marzo 2018, il giorno prima della sua morte.
“Negli ultimi tempi, quando stava veramente male, io lo vedevo uscire dal camerino e non so come facesse ad arrivare allo studio. Chiamavo Carlo e gli chiedevo di convincerlo a smettere di registrare. Poi però capimmo che quello era il suo modo di tenersi vivo. Si trascinava fino allo studio, ma quando entrava e si accendeva quella luce, lui per quell’ora e mezza dimenticava il dolore”
Clerici ha anche detto che la malattia e la morte di Frizzi ha cambiato molte cose, anche nelle loro vite. Carlo Conti, non ha più voluto fare programmi a cadenza quotidiana.
