Sandokan, la nuova serie con Can Yaman nei panni della Tigre della Malesia, su Rai1 dal 1 dicembre, è stata girata tra Italia ed estero seguendo un itinerario produttivo complesso che ha toccato splendide location tra la Calabria e il Lazio oltre che le riprese negli studi Lux Vide di Formello. Altre location dichiarate sono in Thailandia e all’isola de La Réunion.
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Le Castella, nel comune di Isola di Capo Rizzuto, è una delle location simbolo. L’inconfondibile fortezza aragonese affacciata sullo Ionio è stata trasformata nell’esterno di un molo portuale della Malesia. Qui sono state girate scene d’azione e alcune sequenze navali, realizzate con modelli delle navi del Praho e della Royalist in scala 1:20. Nelle acque circostanti sono stati ricreati anche combattimenti navali dall’effetto molto realistico.
La Costa degli Dei, tra Tropea e Capo Vaticano, ha offerto scenari spettacolari. A Tropea, la Grotta del Palombaro – sotto il celebre scoglio del Santuario di Santa Maria dell’Isola – è stata scelta per la scena dell’attracco della nave di Sandokan. A Capo Vaticano, nella baia di Grotticelle, sono state girate sequenze a cavallo e riprese integrate con fotogrammetria 3D per ricostruire assalti navali.
Secondo Italia.it, anche l’area di Gizzeria, nei pressi di Lamezia Terme, è stata un set centrale: i Laghi La Vota, oasi di acqua salmastra riconosciuta come sito di importanza comunitaria, hanno offerto l’ambiente ideale per ricreare le paludi malesi immaginate da Salgari. Nella zona industriale di Lamezia è stato inoltre ricostruito il set della colonia inglese di Labuan.
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Il cuore tecnologico della produzione è stato negli studi Lux Vide di Formello, dove un led wall immersivo di 300 metri quadrati ha permesso riprese in realtà mista. Qui sono state ricostruite anche le navi utilizzate per gli assalti navali, integrate con le immagini girate in Calabria e nelle location estere.
La troupe si è poi spostata in Thailandia per catturare foreste tropicali e spiagge remote utili a ricreare l’ambientazione della Malesia descritta nei romanzi di Salgari. Le scene in mare aperto sono state invece realizzate sull’isola de La Réunion, scelta per la conformazione naturale delle sue coste e per la qualità della luce, e successivamente integrate con le sequenze italiane grazie alla realtà mista del led wall.
A proposito di location italiane, sapete che quest’anno, nelle acque della Sicilia sono stati trovati degli scheletri usati per il nuovo film di Nolan? Riguardo Can Yaman invece, l’attore turco ha detto che per Sandokan ha perso circa 10 kg. Qualche tempo fa fu rivelato il suo regime alimentare.
