Durante l’ultima puntata di È sempre Cartabianca, Enzo Iacchetti ha lanciato un durissimo atto d’accusa nei confronti dell’attuale maggioranza di governo, scatenando un acceso dibattito sulle radici democratiche delle istituzioni. L’attore ha espresso una profonda preoccupazione per la tenuta della democrazia in Italia, sostenendo che l’attuale esecutivo manifesti preoccupanti vicinanze con ideali autoritari.
“La maggioranza di questo governo ha già dimostrato simpatie per un regime poco democratico. [il fascismo, ndr]
Il punto centrale della critica di Iacchetti è stata l’assenza di massa dei parlamentari durante la commemorazione di Giacomo Matteotti a Montecitorio della scorsa settimana. Per l’artista, vedere l’aula di un’istituzione così importante deserta durante il ricordo del martire del fascismo rappresenta un segnale politico inequivocabile, che egli ha definito come una forma di complicità morale con gli esecutori storici del delitto.
“L’aula deserta della commemorazione di Matteotti è stato per me uno degli atti più sconsiderati di un governo perché è come essere complici di chi l’ha ammazzato. Chi l’ha ammazzato lo sappiamo benissimo, l’hanno anche scritto nella storia. Adesso lo so che i giornali scriveranno ‘Iacchetti dà degli assassini a quelli del governo‘, ma cercate di capirmi!”
Di fronte alle obiezioni della conduttrice Bianca Berlinguer, che ipotizzava una scelta dettata dal semplice disinteresse o da altri impegni, Iacchetti ha ribadito la sua posizione, sottolineando la mancanza di qualsiasi senso critico o di un gesto di scuse da parte degli assenti:
Ce ne fosse stato uno che avesse detto “Mi dispiace” oppure fatto una dichiarazione… ma anche se non dici “viva Matteotti”, forse era il caso di andarci. Non c’è un senso critico in questa maggioranza, nessuno ammette un errore mai, mai di qualsiasi portata esso sia.
In risposta alle critiche sulla durezza delle sue affermazioni, Iacchetti ha rivendicato l’uso di un registro comunicativo diretto, lontano dai formalismi istituzionali, per parlare direttamente alla sensibilità delle persone.
“Io penso sempre che la gente capisca il pensiero di uno che non parla con l’enciclopedia ma parla con il linguaggio della strada.”
Infine, ha ribadito la sua interpretazione dell’assenza di Fratelli d’Italia dall’aula come un segnale di profondo disinteresse verso la memoria storica del Paese, un atteggiamento che ha riassunto con una frase tagliente
“Penso che ci sia ancora gente che pensi ‘L’hanno ammazzato, che me ne frega, non ci vado'”.
Di recente Iacchetti ha espresso delusione per le parole di De Gregori sugli artisti che si espongono politicamente.
“Quando si è onorato Matteotti alla Camera, i Fratelli d’Italia non si sono presentati. Il Governo italiano simpatizza per il fascismo”
Enzo Iacchetti è ospite a #ÈsempreCartabianca pic.twitter.com/9d2s2MrEKf
— È sempre Cartabianca (@CartabiancaR4) June 2, 2026
