Il delitto di Garlasco è uno dei temi più discussi nelle trasmissioni televisive italiane dedicate alla cronaca; in particolare, nella puntata di Quarto Grado, trasmessa ieri sera, venerdì 22 maggio 2026, su Rete 4, a discuterne animatamente sono stati la criminologa Roberta Bruzzone e Massimo Lovati, ex avvocato di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi.
Bruzzone è ancora convinta della colpevolezza di Alberto Stasi oltre ogni ragionevole dubbio, ma non è su questo punto che i due sono scontrati, ma su una presunta mancata rendicontazione dei soldi che la famiglia di Sempio ha dato all’avvocato Lovati. Bruzzone, infatti, ha chiesto al legale che perché non siano mai stati rendicontati quei soldi, tra i 45/60mila euro:
Lovati: “Io le cose mie le tengo per me cara Bruzzone!”
Bruzzone: “Non mi pare che l’abbia fatto ma non sono cose sue, doveva rendere conto al cliente dei soldi che ha versato, abbia pazienza, non scherziamo!”
Lovati: “Io difendo!”
Bruzzone: “Difende cosa? Con il pensiero? Con la fantasia? Ma per favore!”
Lovati: “Io le cose mie me le tengo per me”
Bruzzone: “Cioè un cliente le dà 45/60mila euro e lei non ritiene di dover documentare nemmeno un minuto della sua attività difensiva?! Guardi io resto sconvolta! E lei non si sentiva in dovere di rendicontare i soldi che ha preso?”
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L’avvocato Lovati ha continuato a respingere le accuse, alzando ancora i toni e spiegando di aver lavorato per un anno e mezzo per soli 15 mila euro, prima della revoca dell’incarico difensivo, avvenuta nell’ottobre del 2025; revoca dovuta, a quanto pare, all’eccessiva esposizione mediatica di Lovati e per la sua strategia processuale troppo conflittuale:
Lovati: “Ma cosa vuoi da me?”
Bruzzone: “Niente, magari che lei come tutti noi paghi le tasse”
Lovati: “Ma pagale tu, fai come vuoi”
Bruzzone: “Guardi che pagare le tasse è un dovere, non so dove ha vissuto lei finora!”
Lovati: “Ma cosa volete, per 15mila euro del cavolo che ho lavorato un anno e mezzo! Ma vattela a prendere…”
Bruzzone: “Lei forse non sta bene”
A questo punto, Nuzzi è intervenuto, chiedendo che fosse chiuso il microfono di Lovati e specificando che gli insulti non sono mai appropriati in una trasmissione televisiva.
Tutto questo quando la questione giudiziaria relativa alla morte di Chiara Poggi è arrivata, forse, a un punto di svolta. Se Alberto Stasi, condannato in via definitiva nel 2015, spera nella revisione del processo a suo carico, Andrea Sempio è in attesa di una decisione da parte della procura. “Io un valigino pronto ce l’ho. Sono innocente, ma comunque io sono pronto“, ha detto la legale dell’uomo Angela Taccia, sempre durante una puntata di Quarto Grado, riportando le parole del suo assistito in merito a un possibile arresto.
