Come vi abbiamo già raccontato questa mattina, la serata di lunedì 24 agosto ha riservato una brutta sorpresa agli spettatori di Rai 2. Durante la messa in onda in prima serata de Il Codice Da Vinci, il film di Ron Howard è stato infatti interrotto prima del finale, impedendo al pubblico di vedere la conclusione della storia.
Dopo le veementi proteste social degli spettatori, la Rai ha ammesso l’errore. A intervenire è stato Adriano De Maio, direttore Cinema e Serie TV, che ha confermato che la mancata trasmissione del finale è stata causata da un problema tecnico e ha presentato le proprie scuse agli spettatori.
L’emittente ha anche annunciato che sarà possibile recuperare Il Codice Da Vinci nella sua versione integrale, in diverse modalità. Il film verrà nuovamente proposto su Rai Movie e sarà disponibile su RaiPlay, permettendo così a chi aveva seguito la trasmissione di Rai 2 di vedere anche la parte rimasta esclusa.
Come spiega Adnkronos, la Rai ha inoltre deciso di andare oltre la semplice replica: a partire da stasera è prevista la programmazione dell’intera trilogia cinematografica tratta dai romanzi di Dan Brown e interpretata da Tom Hanks nei panni del professor Robert Langdon, composta da Il Codice Da Vinci, Angeli e Demoni e Inferno.
“Questa sera vedrete su Rai2 Angeli e Demoni alle 21.20, Inferno il 31 Agosto sempre alle 21.20. La trilogia sarà replicata su Rai Movie il 15 settembre (Il Codice da Vinci), il 16 settembre (Angeli e Demoni), il 17 settembre (Inferno), naturalmente in prima serata, e disponibile anche su RaiPlay”
L’errore ha inevitabilmente provocato una forte reazione online, soprattutto per il momento in cui si è verificato. Non si è trattato infatti di un’interruzione durante una parte qualsiasi del film, ma della perdita della sua conclusione, particolarmente importante in un thriller costruito proprio sulla progressiva soluzione del mistero.

Il problema è stato particolarmente evidente perché l’interruzione è arrivata proprio negli ultimi minuti del film, quando vengono chiariti alcuni degli elementi fondamentali del mistero al centro della vicenda. Sui social sono così comparse rapidamente le proteste degli spettatori, molti dei quali hanno segnalato di essersi ritrovati senza il finale dopo aver seguito il film per tutta la serata. Riguardo l’errore De Maio ha spiegato:
“La messa in onda di un film o di un programma registrato è sottoposta ad una serie di lavorazioni complesse, affidate anche ad alcune sequenze alfanumeriche. Tutto questo per quarantamila ore di cinema l’anno trasmesse da Rai. Ma l’errore umano o delle macchine che noi dovremmo governare non può e non deve ricadere sul nostro pubblico”
