Luisa Amatucci, uno dei volti storici di Un posto al sole, ha concesso una lunga intervista a Vanity Fair nella quale ha parlato apertamente del tumore all’endometrio che le è stato diagnosticato l’anno scorso e per il quale è stata sottoposta a chemio e radioterapia. Nello specifico, l’attrice che interpreta Silvia Graziani, ha parlato di come ha reagito alle ipotesi del pubblico, quando è stato evidente che nella soap di Rai 3 indossava una parrucca e del fatto che avrebbe voluto inserire la malattia nella trama di UPAS, ma gli autori l’hanno convinta a fare diversamente.

Qualche giorno fa, nel corso di un evento pubblico, l’attrice napoletana ha detto di aver scoperto il tumore in maniera casuale e ha sottolineato l’importanza della prevenzione. Oggi a Vanity spiega che nella malattia ha potuto contare sui suoi due figli, Lorenzo e Giuliana, di 26 e 21 anni, rispettivamente. E ha sottolineato anche il lavoro, tra tv e teatro, è stato per lei un aiuto prezioso.
“Lavorare era un modo per dire: ce la posso fare. Mi sono messa alla prova tantissimo perché avevo sempre paura di non riuscire. Contemporaneamente a Un posto al sole sono andata in scena a teatro a Roma e, per una settimana buona, l’ho fatto con un filo di voce per via del cortisone che prendevo durante la chemio. È stato pesante ma, al tempo stesso, è stata anche un’ancora alla quale aggrapparmi”
A tale proposito ha ringraziato la produzione per averle permesso di continuare il suo lavoro, e in particolare il suo direttore di produzione, Renata Anzano.
La scorsa estate, quando sui social e sui gruppi dei fan di Un posto al sole sono apparsi i primi commenti sulla parrucca di Silvia – alcuni rispettosi e cauti, altri più ironici – Amatucci non ha replicato, ma oggi spiega che non l’hanno ferita, anzi.
“Con i miei figli e i miei amici ci ridevamo su. Non me ne è mai fregato niente di vedere i capelli cadere anche perché, fuori dal set, andavo in giro senza niente sulla testa. Mostrarmi in maniera diversa da com’ero era l’ultimo dei miei problemi. Recitando in una soap, il cruccio era esclusivamente tecnico visto che dovevo tenere conto che la chemio mi avrebbe fatto cadere i capelli, le ciglia e le sopracciglia. Fosse dipeso da me avrei proprio inserito la malattia all’interno della storia del personaggio”
Quando ha provato a parlarne con la produzione però, glielo hanno sconsigliato. “Giustamente, la produzione mi ha fatto ragionare che non era il caso perché sarebbe stato tutto molto più pesante per me, ed effettivamente era vero. E poi, col senno di poi, era bene non prestare il fianco a tutta la gente che sta sempre lì a giudicare dall’altro lato di un telefono”

In effetti, Amatucci sul set di UPAS indossava una parrucca, ma nei video circolati nelle settimane successive, quando era al mare con amici, sfoggiava tranquillamente la testa rasata. Oggi, dopo le cure, sfoggia i suoi veri capelli – anche nella soap – ma con un’acconciatura diversa, tutta riccia e di un biondo più chiaro.
A Vanity Fair l’attrice ha poi spiegato come ha affrontato la questione con i figli. “Con loro non mi sono mai voluta far vedere forte a tutti i costi: credo che sia un errore perché è bene viversi tutto, il bene e il male”. Una battaglia personale che ha dovuto affrontare pochi mesi dopo la morte di suo marito, Gianni Netti, scomparso nel 2024.
