Lino Banfi, ospite di Silvia Toffanin nel salotto di Verissimo, è tornato a parlare di quando pensò al suicidio, da giovane. Un episodio drammatico della sua vita che risale agli inizi della carriera, quando era ancora sconosciuto e muoveva i primi passi nel mondo dello spettacolo. Tra le lacrime ha anche parlato di sua moglie, scomparsa tre anni fa, e di come sta affrontando il pensiero che prima o poi se ne andrà anche lui.
Banfi, che compirà 90 anni a luglio, ha già raccontato in passato di questo episodio e ne ha parlato anche nel suo nuovo libro 90 non mi fa paura!, che esce martedì 28 aprile 2026. Successe dopo un’esibizione poco riuscita, al termine della quale evidentemente non ebbe un riscontro positivo, da parte del pubblico.
“Ricordo una sera a Canosa, durante uno di quegli sketch che facevo negli intervalli degli spettacoli, quando ancora non ero nessuno. Mi sentivo schiacciato dalla cattiveria di quella gente, dal giudizio subdolo che sembrava dire che non sarei mai diventato un vero attore. Fu in quel momento fragile che un pensiero buio attraversò la mia mente”
In quell’istante di profonda disperazione, Lino Banfi ha sfiorato l’idea del suicidio usando le corde del retropalco. “Guardavo le corde e pensavo che fosse inutile vivere, il mondo era cattivo” – ha raccontato – “Mi dicevo che non ci sarei mai riuscito ad affermarmi in questo mondo così cattivo, dove non si capisce che un sogno va coltivato”
A salvarlo da quel possibile tragico gesto fu suo fratello maggiore Peppino. Dopo quella modesta esibizione, non vedendo Lino tornare in platea, Peppino iniziò a cercarlo con preoccupazione. Lo trovò immobile dietro le quinte, con lo sguardo perso su quelle corde, visibilmente provato.
“Meno male che c’era mio fratello più grande” – ha raccontato Banfi a Verissimo “Non mi vide tornare e io ero dietro a guardare queste corde. Ho pensato che ci volesse un attimo a mettersi attorno quella corda” Il fratello notò immediatamente la sua tristezza profonda e gli chiese semplicemente cosa stesse facendo.
“In quell’istante, sentendo una voce familiare, tornai a respirare. Quel pensiero oscuro svanì in un lampo, così come era arrivato e non tornò mai più. È rimasta solo una cicatrice invisibile, che ogni tanto mi ricorda quanto si possa essere fragili quando si sogna davvero”
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Durante l’intervista, Banfi ha anche parlato del rapporto con suo padre Riccardo Zagaria, che aveva progetti completamente diversi per il figlio. “Voleva che diventassi notaio, oppure prete così da puntare a diventare cardinale”, ha confessato l’attore. “Al tempo erano dei mestieri molto ambiti”. Prima di entrare nel mondo del cinema, Lino trascorse quattro anni in seminario, dove già allora si distingueva: “Facevo ridere gli altri ragazzi”
Ancora oggi si commuove quando ricorda la morte del genitore. “Sul letto di ospedale mi disse: oh, il comico fallo in televisione e non qua. Il giorno dopo è morto, mi sono sentito in colpa per molti anni” ha rivelato con la voce rotta dall’emozione.
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Ma a dargli forza nei momenti difficili è stata sempre la moglie Lucia, venuta a mancare nel 2023. “Non era gelosa ed era affascinata da ciò che dicevo”, ha ricordato con il sorriso. Ha anche raccontato che sua moglie, che inizialmente lavorava come parrucchiera, lo aiutava economicamente. “Nascondeva i soldi delle tinte e poi me li mandava”. La presenza di Lucia è stata fondamentale per superare quel momento buio giovanile e costruire una carriera straordinaria.
Alla fine dell’intervista, l’attore novantenne ha fatto una dichiarazione toccante che ha colto di sorpresa la conduttrice. L’anno scorso a Verissimo aveva detto che non aveva paura della morte, ma adesso sì. “Non è vero che non ho paura, ho tanta paura”. E a quel punto ha abbracciato Silvia Toffanin.
A proposito di Banfi, qui vi raccontiamo della sua storica lite con Alvaro Vitali.
