Martedì 2 dicembre 2025 torna su Rai2 Belve, il programma di Francesca Fagnani, con una quinta puntata che promette rivelazioni sorprendenti. Tra gli ospiti, Stefania Sandrelli si racconta senza filtri, ripercorrendo la sua storia d’amore con Gino Paoli e condividendo aneddoti audaci che hanno segnato la sua vita personale e professionale.
L’attrice ricorda l’incontro con Gino Paoli, avvenuto quando lei aveva appena 15 anni, e dopo la fine della storia tra Gino e Ornella Vanoni. “Non sapevo che fosse sposato”, confessa a Fagnani, spiegando poi come tra loro ci fosse una passione travolgente: “Ci siamo levati parecchie soddisfazioni”. La relazione portò alla nascita della figlia Amanda nell’ottobre del 1964, quando Sandrelli aveva 18 anni, venuta alla luce tre mesi dopo il figlio che Paoli ebbe dalla moglie Anna. (Paoli in tutto ha avuto quattro figli, uno dei quali scomparso di recente)
La giornalista incalza: “Come ha fatto ad accettare questa situazione?”. “Amore a tre mai! Mi disse che non era stato lui, non gli ho creduto. Ha sempre negato”, risponde Sandrelli con schiettezza. Il cantante aveva affermato che sua moglie era libera di fare ciò che voleva. “Anni dopo con Anna ne abbiamo parlato e riso insieme”, aggiunge l’attrice.
Nello studio di Belve, Sandrelli rivela poi un dettaglio piccante della loro relazione: ha fatto l’amore con Paoli “in cima alla Basilica di San Pietro, sulla scala verso la cupola”. “Chi era il fortunato?” chiede Fagnani. “Il solito”, ammette l’attrice con ironia riferendosi ancora una volta al cantautore genovese, confermando l’esuberanza che caratterizzava il loro rapporto. “Però non lo dire al Papa, eh?” – scherza la Sandrelli.
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“Il sesso ha contato molto nella sua vita?” chiede Fagnani. “Sì e sono molto contenta che Gino mi abbia svezzata. Perché anche lui era molto esuberante”, risponde Sandrelli senza esitazioni. La conduttrice scherza poi su un’abitudine particolare attribuita all’attrice: “Si dice che lei non debba mettere sempre gli slip”. “Mi danno fastidio. Sono più le volte che non li metto”, conferma Sandrelli con naturalezza, aggiungendo con malizia: “Infatti stasera ho le calze”.
Stefania Sandrelli ha ricordato anche gli anni della separazione dalla figlia Amanda. La ragazza era andata a vivere con il padre Paoli e la moglie di lui durante il periodo in cui l’attrice era sposata con Nichi Pende, un matrimonio celebrato nel 1972 ma presto compromesso dai problemi con l’alcol dell’imprenditore romano. Paoli raccontò: “Stefania si era sposata con un uomo che non mi piaceva. Lo affrontai e lo convinsi a lasciarmi la bambina. Così Amanda e Giovanni sono cresciuti insieme. Grazie alla generosità di mia moglie Anna”
Stefania, ricordando quel periodo, ha detto a Belve: “Ho sofferto molto. Mi sono separata da mio marito, non potevo rinunciare a mia figlia”, racconta. Dal matrimonio con Pende, nel 1974, nacque il figlio Vito, prima della separazione definitiva nel 1976. Tra l’altro non molti ricordano che 1978 Pende fu coinvolto indirettamente in un caso di cronaca molto discusso, l’omicidio di un ragazzo all’Isola di Cavallo, a causa di un colpo sparato da Vittorio Emanuele di Savoia.
Martedì 2 dicembre 2025 torna su Rai2 Belve, il programma di Francesca Fagnani, con una quinta puntata che promette rivelazioni sorprendenti. Tra gli ospiti, Stefania Sandrelli si racconta senza filtri, ripercorrendo la sua storia d’amore con Gino Paoli e condividendo aneddoti audaci che hanno segnato la sua vita personale e professionale.
L’attrice ricorda l’incontro con Gino Paoli, avvenuto quando lei aveva appena 15 anni, e dopo la fine della storia tra Gino e Ornella Vanoni. “Non sapevo che fosse sposato”, confessa a Fagnani, spiegando poi come tra loro ci fosse una passione travolgente: “Ci siamo levati parecchie soddisfazioni”. La relazione portò alla nascita della figlia Amanda nell’ottobre del 1964, quando Sandrelli aveva 18 anni, venuta alla luce tre mesi dopo il figlio che Paoli ebbe dalla moglie Anna. (Paoli in tutto ha avuto quattro figli, uno dei quali scomparso di recente)
La giornalista incalza: “Come ha fatto ad accettare questa situazione?”. “Amore a tre mai! Mi disse che non era stato lui, non gli ho creduto. Ha sempre negato”, risponde Sandrelli con schiettezza. Il cantante aveva affermato che sua moglie era libera di fare ciò che voleva. “Anni dopo con Anna ne abbiamo parlato e riso insieme”, aggiunge l’attrice.
Nello studio di Belve, Sandrelli rivela poi un dettaglio piccante della loro relazione: ha fatto l’amore con Paoli “in cima alla Basilica di San Pietro, sulla scala verso la cupola”. “Chi era il fortunato?” chiede Fagnani. “Il solito”, ammette l’attrice con ironia riferendosi ancora una volta al cantautore genovese, confermando l’esuberanza che caratterizzava il loro rapporto. “Però non lo dire al Papa, eh?” – scherza la Sandrelli.
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“Il sesso ha contato molto nella sua vita?” chiede Fagnani. “Sì e sono molto contenta che Gino mi abbia svezzata. Perché anche lui era molto esuberante”, risponde Sandrelli senza esitazioni. La conduttrice scherza poi su un’abitudine particolare attribuita all’attrice: “Si dice che lei non debba mettere sempre gli slip”. “Mi danno fastidio. Sono più le volte che non li metto”, conferma Sandrelli con naturalezza, aggiungendo con malizia: “Infatti stasera ho le calze”.
Stefania Sandrelli ha ricordato anche gli anni della separazione dalla figlia Amanda. La ragazza era andata a vivere con il padre Paoli e la moglie di lui durante il periodo in cui l’attrice era sposata con Nichi Pende, un matrimonio celebrato nel 1972 ma presto compromesso dai problemi con l’alcol dell’imprenditore romano. Paoli raccontò: “Stefania si era sposata con un uomo che non mi piaceva. Lo affrontai e lo convinsi a lasciarmi la bambina. Così Amanda e Giovanni sono cresciuti insieme. Grazie alla generosità di mia moglie Anna”
Stefania, ricordando quel periodo, ha detto a Belve: “Ho sofferto molto. Mi sono separata da mio marito, non potevo rinunciare a mia figlia”, racconta. Dal matrimonio con Pende, nel 1974, nacque il figlio Vito, prima della separazione definitiva nel 1976. Tra l’altro non molti ricordano che 1978 Pende fu coinvolto indirettamente in un caso di cronaca molto discusso, l’omicidio di un ragazzo all’Isola di Cavallo, a causa di un colpo sparato da Vittorio Emanuele di Savoia.
