Nelle anticipazioni della sua intervista a Belve, la controversa tiktoker napoletana Rita De Crescenzo ha raccontato dei suoi trascorsi con la droga – da tossicodipendente e non da spacciatrice, ci ha tenuto a puntualizzare – e di quando subì una violenza sessuale, alla stazione di Napoli. Fu proprio questa violenza, spiega, a dare una svolta alla sua vita.
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Al pubblico di Rai2 De Crescenzo ha raccontato di aver avuto un’infanzia “bruttissima” perché sua madre era schizofrenica e per questo motivo era ricoverata spesso in ospedale. Lei invece, Rita, ha avuto un figlio a 13 anni.
Quando Fagnani ha accennato al fatto che Rita è “attualmente sotto processo per spaccio e associazione a delinquere”, De Crescenzo ha risposto: “Non ho mai spacciato. Ho sempre detto la verità, io ho fatto uso di droga” e a Fagnani che incalza sostenendo che la tiktoker aveva detto che spacciava in conseguenza del fatto che fosse tossicodipendente, lei ribadisce con fermezza: “Io non spacciavo”
De Crescenzo ha poi raccontato a Francesca Fagnani il punto più passo che ha toccato durante il periodo della dipendenza:
“Sono stata violentata da tre ragazzi di colore. Mi sono trovata alla Stazione Centrale”
“Andava a cercare droga, immagino.”
“Non lo so, non mi ricordo nemmeno come m’agg’ truvat . Poi mi sono trovata nuda. E da là io ho capito che sarei morta se non avessi smesso con la droga”
L’intervista a Rita De Crescenzo è stata molto criticata sui social, sin dall’annuncio ufficiale della sua partecipazione al programma. Nel corso del confronto con Francesca Fagnani, la tiktoker ha accennato anche ad una presunta, lontana parentela con Massimo Ranieri – che però l’interprete di Perdere l’amore non ha mai confermato.
De Crescenzo ha conquistato la popolarità televisiva in occasione della famigerata invasione di Roccaraso, della quale spiegò i motivi, durante un’altra intervista a Giletti di qualche tempo fa.
A proposito di dipendenze, proprio in questi giorni, Anthony Hopkins ha raccontato di aver toccato il suo punto più basso, con l’alcool, la sera in cui guidava completamente ubriaco.
