Oggi, 18 giugno, Raffaella Carrà avrebbe compiuto 83 anni. Per ricordare una delle artiste più amate della televisione italiana, il suo storico agente e amico Angelo Perrone ha condiviso con LaPresse alcuni ricordi personali e professionali che aiutano a raccontare aspetti meno noti della sua personalità. Tra aneddoti, amicizie e momenti chiave della sua carriera, è emerso anche un retroscena che riguarda Antonella Clerici. Secondo Perrone, infatti, la Carrà avrebbe vissuto con particolare amarezza una vicenda professionale risalente al 2006, tanto da interrompere per un periodo i rapporti con la conduttrice.
Secondo quanto raccontato dall’ex agente, Raffaella non avrebbe mai digerito il debutto della Clerici al timone de Il Treno dei Desideri su Rai 1. Il format ricalcava infatti la struttura di Sogni, lo show dedicato alla realizzazione dei desideri del pubblico che la stessa Carrà aveva portato al successo sulla rete ammiraglia appena due anni prima.
A ferire l’indimenticabile regina della tv non fu solo la somiglianza tra le due trasmissioni, ma un comportamento ritenuto poco trasparente. “Ad Antonella Clerici tolse il saluto per un periodo perché, secondo lei, non era stata corretta a fare il sequel di un suo show, Sogni, con la sua stessa equipe, senza avvisarla“, ha svelato l’agente.

Una delusione così profonda da spingere la Carrà a una plateale contromossa televisiva: per ripicca preferì infatti declinare gli inviti a Ti lascio una canzone per andare come ospite nel programma rivale di Canale 5, Io Canto, condotto da Gerry Scotti. Un gesto che testimoniava quanto la questione l’avesse amareggiata sul piano professionale e personale.
Escluso lo strappo con la Clerici, il rapporto della Carrà con le altre protagoniste della tv era improntato alla massima stima e professionalità. Perrone ha ricordato l’importanza cruciale che ebbe Mara Venier nella sua vita artistica: fu proprio grazie a un’intervista rilasciata a Mara Venier in Spagna che a Raffaella tornò il desiderio di fare televisione in Italia, gettando le basi per la nascita del fenomeno Carramba che sorpresa.
Un legame sincero e profondo la univa anche a Loretta Goggi, un affetto nato nei primi anni Settanta quando entrambe muovevano i primi passi nel mondo del grande varietà. Tra le conduttrici della nuova generazione, invece, Carrà nutriva una forte ammirazione per Silvia Toffanin, di cui apprezzava lo stile di conduzione.
“Stimava molto Silvia Toffanin e le sue interviste garbate, come le definiva lei. Solo per questioni logistiche non riuscì ad andare a Verissimo, ma le piaceva molto”, ha rivelato Angelo Perrone, restituendo il ritratto di una professionista che sapeva riconoscere il talento altrui.
A La Presse Perrone ha raccontato anche che Raffa non amava particolarmente le trasmissioni di cronaca nera al mattino, ma amava i programmi più vicini al varietà, come Tale e Quale Show.
A proposito di Raffaella Carrà, qui vi spieghiamo perché decise di adottare il suo segretario.
