Dopo la messa in onda del servizio de Le Iene in cui diverse attrici hard hanno accusato Rocco Siffredi di averle stuprate e obbligate a pratiche sessuali senza il loro consenso, il pornodivo ha condiviso una replica nelle sue stories su Instagram nella quale spiega che si difenderà e la verità verrà fuori. Senza fornire ulteriori dettagli, nel video l’attore spiega sibillinamente che per lui le bugie che stanno venendo fuori in questi giorni “non sono un problema”, ma ha accennato ad accuse private molto più serie.
Sul suo profilo Instagram, Rocco Siffredi ha dichiarato:
“Ragazzi, ci tenevo a dirvi che quest’anno purtroppo non è iniziato nel migliore dei modi per me. Il problema non sono certamente le menzogne che stanno venendo fuori, più che altro accuse private molto importanti. Vi dico solo che la verità vince sempre.Per me non c’è una seconda verità, ce n’è una sola. Il problema di questi tempi è che il mondo va a senso unico e purtroppo a noi tocca difenderci. E lo faremo”
Nel servizio de Le Iene a cura di Roberta Rei e Francesco Priano, si affronta il tema spinoso del consenso sul set dei film hard. Nello specifico, alcune giovani attrici che hanno lavorato con Rocco – tra cui Lera, Gloria e Ophelia Dust – hanno raccontato di essere state vittime di stupro da parte dell’attore o di essere state obbligate a pratiche sessuali per le quali loro non avevano dato alcun consenso. Tra l’altro non si parla di normali rapporti sessuali e neanche di “acrobazie” proprie del genere hard, ma di pratiche che vanno oltre, e che senza alcuna cautela, possono essere dolorose.
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Come spiega Mowmag, l’inchiesta de Le Iene dà spazio anche alla difesa di Siffredi che in video parla di “un complotto internazionale” contro di lui e aggiunge:
“Forse in qualche scena sono stato un po’ esagerato, ma non ho mai costretto nessuna. Non sono un perverso stupratore. Vuoi sapere qual è il mio gran problema? Che mi hanno messo tropo lì (su un piedistallo). Rocco Siffredi, la star delle star, questo crea invidia”
e poi ha aggiunto:
“La mia sessualità è forte, è violenta, ma non ho mai violentato una ragazza”
Certamente la “cifra stilistica” di Rocco Siffredi, nei suoi film, è nota da tempo e spesso lui, in più occasioni, ha preso le distanze da quei colleghi che offrono performance a suo dire troppo soft. Ma il consenso resta comunque fondamentale e staremo a vedere se Rocco riuscirà a dimostrare di aver girato scene – violente o meno – per le quali le sue partner erano effettivamente consenzienti.

Nel frattempo il profilo Instagram dell’attore è stato preso d’assalto dai detrattori – in gran numero donne – che gli ricordano l’importanza del consenso. Tra i commentatori però, c’è anche chi lo sostiene: “Ma le ragazze che vanno sui set porno si aspettano di guardare i cartoni animati?”
Ricordiamo che l’anno scorso Rocco fu coinvolto in un caso di molestie ad una giornalista che si risolse con delle scuse e chiarimenti. Anche in quell’occasione, ad occuparsi del servizio de Le Iene fu Roberta Rei.
