Andrea Bocelli sarà il super ospite della serata finale del Festival di Sanremo 2026. L’annuncio è arrivato oggi, 15 febbraio, direttamente da Carlo Conti durante un collegamento in diretta con Mara Venier a Domenica In, completando così il quadro degli ospiti internazionali della kermesse canora.
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Il tenore italiano si aggiunge a una rosa di grandi nomi scelti per Sanremo, in diversi ruoli, che comprende Eros Ramazzotti, Achille Lauro, Tiziano Ferro e Laura Pausini. Ma c’è un filo rosso che lega tre di questi grandi nomi della musica italiana: Ramazzotti, Pausini e Bocelli sono tutti artisti lanciati da Pippo Baudo, e proprio a lui sarà dedicata l’edizione 2026 del Festival.
“Quest’anno il Festival è dedicato a Pippo Baudo”, ha dichiarato Conti, sottolineando il valore simbolico di questa scelta. La presenza dei tre cantanti rappresenta un omaggio alla capacità di Baudo di scoprire e valorizzare talenti destinati a diventare icone della discografia italiana. Una capacità che a suo tempo divenne anche un tormentone, in termini parodistici.
Il direttore artistico ha espresso grande fiducia in vista della manifestazione: “Quest’anno, come lo scorso, c’è grande entusiasmo e serenità, spero di aver fatto un buon lavoro. Ho dei compagni di viaggio meravigliosi. Spero che le 30 canzoni saranno gradite dal pubblico e che avranno un grande successo”.
Durante la trasmissione, Conti ha anche ricordato con particolare commozione l’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, avvenuto venerdì 13 febbraio: “È stata la più grande soddisfazione della mia carriera. Lui grandioso, ha detto parole meravigliose sulla discografia italiana, e questa è una cosa che mi riempie di gioia”.
Il conduttore ha poi affrontato la questione legata ad Andrea Pucci, chiarendo definitivamente la polemica sulla sua assenza dal Festival.
“Parliamo di qualcosa di serio dai… mi fa piacere che tu l’abbia detto Mara, ribadisco la mia scelta del tutto autonoma: preferisco che si dica che non so fare il mio mestiere piuttosto che qualcuno mi obbliga a fare qualcosa nel mondo dello spettacolo”
Il direttore artistico ha ricordato la collaborazione professionale con Pucci, citando la consegna del Biglietto d’oro all’Arena di Verona per gli incassi al teatro, le sue presenze a Zelig e a Tale e Quale. “Non pensavo di scatenare un affare di stato, mi dispiace soprattutto per lui umanamente e professionalmente”, ha aggiunto.

Conti ha poi spiegato le ragioni della decisione del comico: “Ogni comico si ricorda benissimo di cosa è successo a Crozza, aggredito e fischiato su quel palco. La paura per un comico di quel palco è tanta, ha preferito alla sua età di evitare il rischio e rimanere a casa. È una scelta del tutto personale”. Per chi se lo stesse chiedendo, Pucci ha 60 anni, non esattamente matusalemme, ma lui stesso, quando ha annunciato il ritiro da Sanremo ha accennato al fatto ai suoi recenti problemi di salute.
A proposito di Baudo, qui vi sveliamo che fine ha fatto Pino Pagano, il disoccupato che Pippo salvò a Sanremo.
