Simone Annicchiarico ha svelato quanto guadagna ogni anno grazie ai diritti SIAE ereditati dal nonno materno Carlo Rustichelli. Nei giorni scorsi, durante una conversazione con gli altri coinquilini del Grande Fratello Vip 9, il conduttore ha raccontato di percepire circa 35mila euro all’anno grazie alle opere del compositore e ha parlato anche della casa acquistata a Cortina: 48 metri quadri pagati 580mila euro.
Come molti sanno, Simone Annicchiarico è il figlio dell’attore Walter Chiari e dell’attrice e cantante Alida Chelli. Meno noto è invece il legame con la famiglia materna: suo nonno era il compositore Carlo Rustichelli. Proprio dalle opere del nonno deriva una parte delle entrate che, ancora oggi, arrivano ad Annicchiarico attraverso la SIAE.
“A me l’unica cosa che mi salva sempre, anche se con gli anni è sempre di meno, è la SIAE di mio nonno. Mi arrivano anche 35.000 annui”.
Carlo Rustichelli ha firmato le colonne sonore di centinaia di film e ha lavorato ad alcune delle pellicole più importanti della storia del cinema italiano, tra cui Divorzio all’italiana, Sedotta e abbandonata, L’armata brancaleone e Amici miei.

Prima di parlare delle sue attività e delle entrate legate alla SIAE, Annicchiarico aveva scherzato sulla propria situazione professionale, rispondendo in modo ironico alla domanda su cosa facesse nella vita:
“Di cosa mi occupo nella vita? Niente! Vivo di espedienti, rubo nei bar, spaccio, piccoli ricatti, faccio l’accattone”.
In realtà, Simone Annicchiarico ha alle spalle un lungo curriculum televisivo. A partire dagli anni Novanta ha lavorato tra Rai e Mediaset, soprattutto come conduttore ed entertainer. Ha affiancato Alessia Marcuzzi, Belen Rodriguez, Maria De Filippi. Ma nel corso degli anni la sua presenza sul piccolo schermo è stata discontinua.
Sempre al Gf Vip, Annicchiarico ha spiegato che in tv non si guadagna più come una volta.
“Ora non ci sono più i soldi di prima, le cose sono molto cambiate. Nel 1989 ero un ragazzino, per un’ospitata mi davano anche più di un milione di lire, che tra inflazione e tutto sono mille euro di oggi. Adesso se va bene mi danno 300 o 400 euro, ma al massimo. In generale in questo settore non ci sono più i cachet di un tempo“.
Come scrive Biccy, durante la stessa conversazione, Annicchiarico ha raccontato anche di possedere una casa a Cortina. Si tratta di un appartamento di appena 48 metri quadri, per il quale ha però affrontato una spesa decisamente elevata, considerando i prezzi del mercato immobiliare della località montana.
“Ho una casa a Cortina, ma è piccola, è 48 metri quadri. Se vi dico quanto l’ho pagata mi sputate in faccia. Nonostante sia piccolina ho un bagno grande con l’idromassaggio da cui si vedono le montagne, una vista bellissima. Ho il letto a castello incastrato sopra il camino. Quindi il calore scalda le doghe e quando vai a dormire stai da dio”.
L’acquisto, ha spiegato, è arrivato dopo una trattativa con il precedente proprietario. Annicchiarico è riuscito a far scendere il prezzo inizialmente richiesto di 100mila euro, arrivando alla cifra finale di 580mila euro. “Lui mi ha chiesto 690.000 e io ho pagato 580.000”.
Nonostante la differenza tra il prezzo richiesto inizialmente e quello effettivamente pagato, Annicchiarico ha spiegato di essere convinto dell’investimento fatto: “Ma se tornassi indietro gli darei 690.000 euro. Perché li vale tutti. Capisco che siete rimasti senza parole, ma sapete a Cortina nel 1982 a quanto era il mercato immobiliare? 20 milioni di lire al metro quadro”.
A proposito, sapete che Pippo Baudo è stato come un secondo padre per Simone? Ha raccontato che da piccolo prendeva Pippo a calci nel sedere.
