Antonello Venditti è stato ospite di Domenica In domenica 24 maggio, ad un anno dall’ultima intervista con Mara Venier. L’incontro tra il cantante e la conduttrice ha regalato al pubblico diversi aneddoti sulla loro amicizia storica, sugli spasimanti di Mara, del prossimo album di Venditti, “Daje” e della scelta di allontanarsi dai social.
Tutto è cominciato dopo la messa in onda di un filmato sul loro rapporto, nato diversi anni fa: “Siamo una bella coppia. Noi siamo la dimostrazione che esiste l’amicizia tra uomo e donna”, ha detto Venier. Ma è stata la risposta di Venditti a scatenare la curiosità dello studio: “Io e te ne abbiamo già combinate parecchie insieme”.
Quando il cantautore romano stava per raccontare un aneddoto del passato, la conduttrice lo ha immediatamente fermato con un misto di preoccupazione e divertimento: “Non mi far preoccupare. Si può raccontare Antonello?”. La risposta ha svelato un retroscena sorprendente sulla loro amicizia.

Venditti ha rivelato di essere stato per un periodo il consulente di coppia personale di Mara Venier, con il compito di valutare i pretendenti della conduttrice. “Io ero il suo consulente di coppia. C’è stato un periodo in cui, conoscendo gli uomini, sapevo valutarli e capire se fossero adatti a lei. Io ne ho fatti secchi parecchi”, ha raccontato tra le risate del pubblico in studio.
Come riporta Adnkronos, il meccanismo, racconta Venditti, era semplice: “Lei li portava da me e io gli facevo pelo e contropelo”, ha spiegato il cantautore, scherzando. Poi è arrivato il racconto di un episodio specifico che ha divertito il pubblico: “Una volta un suo pretendente, è andato in bagno molto lontano… e poi si è trovato fuori dalla porta”.
L’occasione dell’intervista era la presentazione del nuovo album di Venditti che si intitola Daje, in uscita il 19 giugno 2026. Il titolo dell’album riprende un’espressione romana con la quale Venditti è solito aprire i suoi concerti.
“Negli ultimi due anni la gente si chiedeva perché cominciavo tutti i concerti con “Daje”, ora lo sanno. È una cosa che a Roma si dice in molte occasioni, ma soprattutto quando qualcuno vuole supportare un amico in difficoltà”
il dialogo si è rapidamente trasformato in un racconto più intimo e personale. Venditti ha affrontato temi delicati come il suo rapporto complicato con i media: “Non mi piace perché spesso è apparenza, non verità”, ha spiegato, sottolineando quanto gli pesi l’idea che le persone costruiscano un giudizio soltanto attraverso lo schermo.
Una riflessione che si collega alla sua recente decisione di allontanarsi dai social. “Il 23 dicembre scorso ho scelto di cancellarmi. Ho smesso con le immagini e sono tornato a scrivere”, ha confidato, aggiungendo con sarcasmo una battuta che ha fatto discutere: “Oggi in Italia è raro persino saper leggere e scrivere”.
Due anni fa Venditti si ritrovò coinvolto in una spiacevole storia che ebbe molta risonanza sui social e che vide protagonista una donna disabile, Cinzia, che aveva partecipato ad un suo concerto.
Il 77enne ha anche parlato dei talenti musicali contemporanei, mostrando grande apprezzamento per alcune delle artiste più popolari della nuova scena italiana. Secondo Venditti, figure come Annalisa e Angelina Mango rappresentano un modello artistico completo, capace di unire linguaggi diversi proprio come faceva Raffaella Carrà. “Lei sapeva fare tutto, gestiva più arti. Oggi ragazze come Annalisa e Angelina Mango hanno quella stessa capacità”, ha assicurato. Ha anche aggiunto che il 10 giugno canterà all’Olimpico con Achille Lauro, mentre il 4 luglio si esibirà con Ultimo, un artista al quale si sente particolarmente legato.
Non è mancata però una sottile critica verso una parte dell’industria musicale contemporanea: “C’è anche chi fa musica per vendere altro”, ha commentato, lasciando intendere come il mercato rischi spesso di privilegiare dinamiche commerciali più che il talento autentico.
DiLei riporta che tra i ricordi condivisi con il pubblico, quello dedicato a Federico Fellini ha avuto un posto speciale. “Oggi lo definirebbero visionario, ma era un pezzo unico”, ha raccontato Venditti. Poi un aneddoto quasi cinematografico: “Anche al ristorante trasformava le persone comuni in personaggi, come se tutto fosse un set”
Il momento più toccante dell’intervista è arrivato quando Antonello Venditti ha affrontato il tema della depressione, ricordando il periodo difficile vissuto negli anni Ottanta, proprio mentre la sua carriera era all’apice del successo. A tendergli la mano fu Lucio Dalla, amico e collega che intuì immediatamente il suo disagio profondo.
“Mi ha salvato la vita”, ha confessato Venditti “Aveva capito che stavo male davvero. Mi disse: ‘Devi andare via da Roma’ e mi portò a Carimate. Un vero amico ti prende per mano quando vede quello che gli altri non vedono”. A Lucio Dalla è dedicato uno dei brani più intensi del suo repertorio: Ci vorrebbe un amico.
Nel finale Mara Venier si è emozionata “Devo dirti grazie per la tua amicizia e per quello che mi hai detto prima in camerino”, ha detto con la voce spezzata dall’emozione, senza però entrare nei dettagli di quella conversazione privata.
