Titanic di James Cameron, uno dei kolossal più famosi e amati di sempre, ha sovrabbondanza di scene iconiche; in cima a questo novero pressoché infinito, troviamo la sequenza in cui, subito dopo il naufragio, il personaggio di Rose (Kate Winslet) utilizza una porta di legno come zattera improvvisata, una sequenza diventata mito soprattutto per le infinite discussioni social sulla possibilità che Jack (Leonardo Di Caprio) si potesse salvare aggrappandovisi.
Nel venticinquesimo anniversario dall’uscita del film, Winslet, ospite del Happy Sad Confused Podcast ha raccontato alcuni divertenti retroscena sulla realizzazione della scena, svelando come in effetti sul set l’atmosfera fosse tutt’altro che epica: Winslet e Di Caprio, infatti, si trovavano all’interno di un enorme vasca in cui l’acqua arrivava solo fino all’altezza del bacino, causando problemi nell’espletamento di funzioni fisiologiche
Era piuttosto strana, come vasca; mi dispiace davvero rovinarvi una bella storia con la verità, l’acqua ci arrivava solo fino al bacino, ma Leo era in ginocchio sul fondo, e io, ogni volta, per andare a fare pipì, dovevo mollare la porta, raggiungere l’estremità della vasca, distante circa 5 metri, arrampicarmi, buttare la gamba dall’altra parte, fare pipì, tornare indietro e nuotare di nuovo in direzione della porta
Una situazione resa ancora più difficoltosa dal costante fluire dell’acqua, il cui rumore rendeva pressoché impossibile udire altri suoni (la colonna sonora di quella scena, dialoghi e suoni di scena inclusi, infatti, è stata interamente aggiunta in post-produzione)
Forse non dovrei dire queste cose; James (Cameron, ndr) mi ammazzerà… sì, è davvero terribile essere qui a confessare questo, oggi

Come detto, il tragico fato di Jack, morto congelato nelle acque dell’oceano ha tormentato per anni i fan, tanto da spingere James Cameron a condurre accurati test scientifici per stabilire se davvero lo spazio sulla porta sarebbe stato sufficiente per entrambi i naufraghi: ve ne abbiamo parlato diffusamente più volte.
