Netflix si è finalmente espressa sullo scandalo social che ha coinvolto la star di Emilia Perez (film di cui è distributore in molti paesi, ma non l’Italia) Karla Sofia Gascòn: lo ha fatto per bocca della dirigente Bela Bajaria, la quale, ospite del podcast In The Town with Matthew Belloni, ha espresso rammarico per la vicenda, riflettendo poi a lungo sulla questione, molto dibattuta nelle ultime settimane, dell’eventuale supervisione degli account social delle celebrità da parte dell’azienda.
Come riportato da THR, Bajaria afferma che i controversi tweet di Gascòn su temi scottanti e controversi abbiano finito per distogliere l’attenzione da un successo di proporzioni inedite per la piattaforma: Emilia Perèz è infatti candidato a 13 premi Oscar
“È davvero un peccato per le centinaia di persone talentuose che hanno lavorato a questa pellicola, per Zoe, Selena e tutto il reparto marketing Con tutte le nomination e i riconoscimenti ottenuti, è frustrante vedere come la conversazione generale sia stata deviata da ciò che conta davvero.”
Bajaria poi solleva dubbi sulla necessità – e sulla fattibilità – di un controllo più attento delle attività social degli attori. “Non è comune fare un’analisi così approfondita dei vecchi post degli attori… ma questa situazione sta spingendo molti a ripensare la strategia. Dobbiamo chiederci se sia realisticamente sensato pensare di poter monitorare efficacemente i social di decine di migliaia di persone in tutto il mondo, considerando il numero di film, serie TV e co-produzioni che realizziamo e distribuiamo.”
Nel frattempo, Netflix ha già preso provvedimenti concreti nel merito di Gascòn, decidendo di non coprire più le spese di viaggio dell’attrice in occasioni di cerimonie o eventi. L’interprete, dal canto suo, dopo essersi (più volte) pubblicamente scusata per le dichiarazioni, ha deciso di fare un passo indietro, di fatto scomparendo dal tour promozionale del film, nell’estremo tentativo di salvare una campagna Oscar ormai pesantemente compromessa.
