Alla vigilia dell’inizio delle riprese per la terza stagione dello show, lo showrunner di House Of The Dragon, Ryan Condal, è tornato sulla controversia riguardo il suo rapporto lavorativo con George R. R. Martin, autore di ‘Fuoco e Sangue’ volume su cui è basata la serie, una ‘fantastoria’ della famiglia Targaryen, una delle casate più importanti nel mondo di Game Of Thrones.
In un’intervista esclusiva a EW, Condal si è detto amareggiato per le critiche ricevute da Martin, il quale aveva apertamente osteggiato alcune scelte di sceneggiatura. La tensione tra i due era esplosa a seguito di una serie di post polemici pubblicati e poi cancellati da Martin nel suo blog. L’autore, nell’agosto 2024 aveva promesso di esporre “tutto ciò che è andato storto” con l’adattamento televisivo,
Critica poi concretizzata il mese successivo, puntando il dito contro alcune scelte narrative nella seconda stagione, in particolare l’eliminazione del Principe Maelor dalla trama di “Sangue e Formaggio”. Martin aveva anche espresso preoccupazione per ulteriori modifiche definite “letali” e previste per la terza stagione.
Condal ora ha dichiarato di non aver letto personalmente i post di Martin (peraltro cancellati in tempo record) ma di esserne venuto comunque a conoscenza.
La sua risposta è stata decisa ma equilibrata: ha confessato di essere rimasto deluso, spiegando di seguire Martin come fan da quasi 25 anni e di considerare la collaborazione con lui un privilegio straordinario nella sua carriera.
Tuttavia, ribadisce, ‘Fuoco e sangue’ non è un romanzo tradizionale, ma un racconto storico frammentario che richiede inevitabilmente collegamenti creativi e adattamenti per funzionare sullo schermo.

Condal ha altresì spiegato di aver cercato a più riprese di ri-coinvolgere Martin nel processo di adattamento, mantenendo una collaborazione fruttuosa fino a quando, nel tempo, sono emerse divergenze insanabili su questioni pratiche e narrative. Secondo Condal, l’approccio critico di Martin non tiene sufficiente conto delle necessità della produzione televisiva
In chiusura, lo showrunner ha espresso il desiderio di ritrovare l’armonia creativa con Martin in futuro, Ecco la traduzione integrale delle dichiarazioni di Condal
“È stato deludente, sapere di quel post. Seguo Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco da quasi 25 anni, e lavorare alla serie è stato davvero uno dei grandi privilegi, non solo della mia carriera di scrittore, ma della mia vita come appassionato di fantascienza e fantasy. George R.R. Martin è un’icona letteraria, oltre che un mio eroe personale, e la sua influenza è stata determinante nella mia formazione come scrittore.
Quella di Fuoco e Sangue una storia incompleta che richiede molte congetture e un grande lavoro di costruzione strada facendo. Ho fatto ogni sforzo possibile per coinvolgere George nel processo di adattamento. Ci ho lavorato per anni. Abbiamo avuto una collaborazione che, a mio parere, è stata davvero proficua e solida per molto tempo. Ma a un certo punto, man mano che il progetto avanzava, George sembrava sempre meno disposto a riconoscere e affrontare i problemi pratici in modo ragionevole.
Io devo tenere sempre il piede in due scarpe: sono al contempo il produttore e lo scrittore, innamorato del materiale che adatta.
Alla fine dei conti, il mio compito è far avanzare sia il processo creativo che quello produttivo, per il bene del cast, della troupe e di HBO. Non c’è nulla che facciamo nello show che non venga discusso a fondo, di solito per mesi, se non per anni,
Posso solo dire che tutte le decisioni creative passano attraverso me, nessuna esclusa.
Credo, da fan e profondo conoscitore di questo materiale, che questo sia l’adattamento più corretto e adeguato, non solo per rendere giustizia al libro, ma anche per soddisfare un vasto pubblico televisivo
Spero davvero che io e George potremo un giorno ritrovare la sintonia di una volta.
Ma questo è tutto ciò che ho da dire al riguardo”
