Nella serata di sabato 26 aprile, il regista Francis Ford Coppola stato premiato con il 50º AFI Life Achievement Award, il massimo onore dell’American Film Institute. A consegnargli il riconoscimento sono stati George Lucas e Steven Spielberg, che il regista de Il Padrino conosce dalla fine degli anni ’60. Durante la cerimonia, che ha riunito le maggiori personalità di Hollywood, Spielberg ha elogiato Coppola, sottolineando la sua apertura mentale e artistica, e soprattutto la sua unicità, come filmaker. Lucas invece ha dichiarato che quando aveva 22 anni, Coppola gli ha insegnato a “non aver paura di gettarsi dalle scogliere. Ho vissuto con questo insegnamento per tutta la vita, ma non arrivo certo al suo livello”
Come riporta Variety, Spielberg ha detto:
“Da un lato sei un guerriero a difesa degli artisti indipendenti, sostieni sempre le loro cause; ma, allo stesso tempo, sei straordinariamente coraggioso nell’aprirti a idee, opinioni e fonti d’ispirazione”
Il regista de Lo Squalo – che attualmente è al lavoro su un misterioso progetto sci-fi – ha poi raccontato di quando, anni fa, insieme ad altri registi, ha assistito ad un montaggio provvisorio di Apocalypse Now, che durava ben cinque ore.
“Quando il film è finito, ci hai chiesto di raccontarti cosa avevamo visto, come ci eravamo sentiti. Ci hai invitati tutti a condividere, così, uno per uno, ti abbiamo detto dove ci eravamo smarriti e dove ci eravamo ritrovati, e io sono rimasto lì, pieno di stupore. E ho scoperto che il tuo vero superpotere era il fatto che non ti chiudevi mai, non facevi finta di sapere tutto. Restavi aperto, curioso, disposto a cercare e ad ascoltare”

Spielberg ha poi proseguito:
“Per me, Il Padrino è il più grande film americano mai realizzato. Molti artisti possono e riescono a ricevere applausi per il loro lavoro su una pagina, su una tela o su uno schermo, ma gli applausi per te, Francis, arrivano da un tipo di pubblico diverso. Da giovani vogliamo rendere orgogliosi i nostri genitori, poi i nostri amici, poi i nostri colleghi, e infine i nostri pari. Ma tu non hai pari. Hai preso ciò che era venuto prima e hai ridefinito il canone del cinema americano, e così facendo hai ispirato un’intera generazione di narratori che vogliono renderti orgoglioso del loro lavoro, orgoglioso del nostro lavoro. E io voglio sempre renderti orgoglioso del mio lavoro”
Dal canto suo Francis Ford Coppola, ha spiegato a Reuters – via RaiNews – che il vero riconoscimento, per lui, è riuscire ad ispirare altri giovani filmakers.
“Premi, soldi o statuette dorate non sono mai stati il motivo per cui faccio cinema. La vera ricompensa è quando un giovane regista ti dice che è stato un tuo film a ispirarlo a intraprendere questa strada. È successo alcune volte e, per un cineasta, è il premio più bello”.
L’ultimo film di Coppola – di cui abbiamo parlato nella recensione di Megalopolis – ha diviso la critica e il pubblico.
