A poche ore dall’inizio ufficiale del 78° Festival di Cannes, la presidente di giuria Juliette Binoche e gli altri membri della commissione si sono presentati in conferenza stampa, offrendo spunti di riflessione su cinema, attualità e responsabilità individuali. Un incontro intenso, dove l’emozione per il ruolo si è intrecciata con temi politici e sociali. Si è parlato di Gaza – ma con molta cautela. Si è parlato della recente condanna di Gerard Depardieu per aggressione sessuale e delle notizie recenti su Trump e le tasse sul cinema estero.

Ad aprire la conferenza è stata proprio Juliette Binoche, visibilmente emozionata nel guidare la giuria di uno dei festival cinematografici più importanti al mondo.
“È una grande sorpresa essere qui, e allo stesso tempo una realizzazione personale. Provo un immenso desiderio di vedere questi film insieme agli altri membri della giuria. Ho solo gratitudine”
I colleghi della giuria di Cannes 2025 hanno condiviso lo stesso entusiasmo. La scrittrice Leïla Slimani ha parlato di “una formidabile avventura umana” e si è detta pronta a vivere “dei veri colpi di fulmine artistici”. Halle Berry, attrice americana, ha definito la sua presenza al festival “un onore incredibile”. Per la regista indiana Payal Kapadia, “è un privilegio vedere in anteprima il meglio del cinema mondiale”.
La questione Gaza: risposte evasive e silenzi
Non sono mancati momenti di tensione. Alla domanda su una recente lettera firmata da numerosi artisti contro il silenzio delle istituzioni rispetto alla crisi umanitaria a Gaza, i membri della giuria hanno mostrato un certo disagio. “Il ruolo del festival è mettere in luce artisti, storie, personaggi. Catturare la vita umana in ciò che ha di più mostruoso e di più bello”, ha risposto Slimani. “Siamo qui per difendere la voglia di vivere”. Binoche, invece, ha preferito non commentare, lasciando solo intendere che potrebbe esprimersi “più avanti”.
Depardieu: “Non è un mostro, è un uomo desacralizzato dalla giustizia”

Binoche ha anche affrontato il tema del movimento #MeToo e del cambiamento culturale in Francia. “Il festival segue il ritmo dei cambiamenti sociali e politici. La nostra ondata #MeToo ha impiegato del tempo ad arrivare”, ha affermato. Alla domanda sulla recente condanna di Gérard Depardieu, ha risposto con cautela, ma ha riconosciuto che si tratta di una conseguenza della liberazione della parola delle vittime.
Sempre sul caso Depardieu, recentemente condannato a 18 mesi con la condizionale per aggressioni sessuali, Juliette Binoche ha scelto parole forti ma misurate:
“L’associazione tra mostro e sacro mi ha sempre dato fastidio. Non è un mostro, è un uomo desacralizzato dai fatti riconosciuti dalla giustizia. Una star, un presidente, un re: sono tutti uomini. Il sacro è nella creazione, nella scena. Quando si viene desacralizzati come lui, ci si interroga sul potere che certe persone hanno. Ma per me, il potere è altrove”.
Su Trump: “Vuole salvare l’America… e il suo sedere”

Non è mancata nemmeno una stoccata al presidente americano Donald Trump, interrogata sulla sua intenzione di tassare i film americani girati all’estero. “Trump cerca di proteggere il suo Paese, ma in Europa abbiamo una comunità cinematografica forte. Sta cercando di salvare l’America… e il suo sedere”, ha commentato l’attrice tra le risate della sala.
“I don’t know how to answer that… we can see [Trump] is trying to protect his country, and save his ass.”#CannesFilmFestival international jury president Juliette Binoche answers a question on how Donald Trump’s movie tariffs threaten the international film community pic.twitter.com/lrixJ8NNp4
— The Hollywood Reporter (@THR) May 13, 2025
La conferenza si è conclusa lasciando in sospeso alcuni nodi irrisolti, ma con la promessa di una giuria attenta, curiosa e profondamente consapevole del proprio ruolo. In attesa della cerimonia d’apertura di questa sera, resta l’interrogativo su un possibile intervento pubblico di Juliette Binoche su Gaza: il palco potrebbe offrirle l’occasione per rompere il silenzio.
🎥 | Juliette Binoche poses during the Jury photocall at the 78th annual Cannes Film Festival. pic.twitter.com/uogsUuaON3
— juliette binoche archive (@archivebinoche) May 13, 2025
