Al Festival di Cannes 2025, la conferenza stampa di presentazione della giuria del 13 maggio, si è subito trasformata in un momento di discussione socio – politica a braccetto con l’attualità. Juliette Binoche, presidente della giuria, ha infatti commentato apertamente la condanna per molestie sessuali inflitta a Gérard Depardieu in mattinata, affermando con decisione che l’attore è ormai “un uomo desacralizzato dai fatti riconosciuti dalla giustizia”. Binoche ha sottolineato che ciò che è sacro è l’atto creativo, il momento in cui si recita o si è sul palco
“Una star, un presidente, un re: sono tutti uomini. Il sacro è nella creazione, nella scena. Quando si viene desacralizzati come lui, ci si interroga sul potere che certe persone hanno. Ma per me, il potere è altrove. Non è un mostro, è un uomo desacralizzato dai fatti riconosciuti dalla giustizia”
Le parole, molto evocative, sono arrivate poche ore dopo la notizia che Depardieu è stato condannato a 18 mesi con la condizionale, a una multa di 20.000 euro e all’iscrizione nel registro dei reati sessuali, per fatti risalenti al 2021.
Alla domanda se la condanna rappresenti un ulteriore passo in avanti del movimento #MeToo, Binoche ha risposto che Cannes sta seguendo le trasformazioni in atto nel mondo sociale e politico:
“A volte il festival segue il cambiamento, a volte lo anticipa – dipende dai contesti. Ma oggi è sempre più in sintonia con la realtà”.
![La giuria di Cannes 2025 [Reuters]](https://cinemaserietv.it/wp-content/uploads/2025/05/WBZCKGL6YZMZ3F3VR5IFQZQTSA-1024x683.jpg)
Il Festival ha preso ufficialmente il via con la prima mondiale della commedia francese Leave One Day di Amelie Bonnin. Durante la cerimonia di apertura, Robert De Niro riceverà un premio onorario. In un clima dove arte e attualità si intrecciano con forza, Cannes si conferma ancora una volta non solo vetrina del cinema mondiale, ma anche specchio del nostro tempo.
