Giovanni Veronesi, co-sceneggiatore del film Caruso Pascoski – di padre polacco, ha raccontato in un’intervista come nacque la celebre scena della mortadella comunista, che oggi gira tanto sui social. Veronesi ha spiegato che il tutto nacque durante una pausa pranzo, mangiando un panino alla mortadella e fu proprio Francesco Nuti a lanciare l’idea, seguito dagli altri
Intervistato dal Corriere della Sera in occasione del 70esimo anniversario della nascita di Nuti, Veronesi ha raccontato:
“Ce la siamo inventata mangiando appunto un panino alla mortadella, in una pausa di lavoro, io e lui su una panchina, esattamente come nel film. Venne fuori mangiando e dicendo quelle bischerate così a caso. Partì lui con l’idea che mortadella fosse comunista e poi ognuno di noi si è messo a menzionare un salume diverso”
Nella scena del film in questione, i personaggi di Francesco Nuti e Antonio Petrocelli mangiano un panino su una panchina e assegnano delle categorie politiche a salumi e insaccati. Nella discussione surreale, viene fuori che la mortadella è comunista, la coppa è liberale, le salsicce sono repubblicane e la finocchiona è radicale. Sul prosciutto invece va fatto un distinguo: il crudo è democristiano, mentre quello cotto è fascista.
Il giornalista de Il Corriere ha chiesto a Veronesi se all’epoca del film – parliamo del 1988 – hanno ricevuto critiche, soprattutto da destra, per quella battuta sul prosciutto.
“All’epoca i fascisti se ne stavano tutti nascosti, non venivano certo fuori a lamentarsi per una battuta. Oggi vivono alla luce del sole, sarebbe tutto diverso, un casino di sicuro, una valanga di insulti sui social, lo avrebbero aggredito in chissà quale quantità di modi. Meno male siamo stati liberi di scriverla e girarla, liberi dai social. È una scena che va presa con ironia e intelligenza”
Veronesi però all’inizio dell’intervista ammette che questa scena è diventata cult proprio grazie ai social, che l’hanno fatta conoscere anche a coloro che non hanno mai visto un film di Nuti, in vita loro.
Riguardo la finocchiona radicale invece, il cronista si dice convinto che per quella battuta gli sceneggiatori sarebbero stati accusati di omofobia. E Veronesi sottolinea:
“Abbiamo vissuto un’epoca in cui comicamente potevi permetterti il lusso di dire qualsiasi cosa, quella di allora era una comicità più larga, oggi al massimo è un viottolo al di fuori del quale non si può andare”
Proprio oggi, in occasione del 70esimo anniversario di Nuti, al Parco delle Cascine, nei pressi della statua dell’Indiano, dove fu girata la scena dei salumi sarà collocata una panchina celebrativa. Sulla panchina ci sarà scritto il dialogo della mortadella comunista e, come spiega il Corriere Fiorentino, durante la cerimonia saranno distribuiti dei panini alla mortadella, su iniziativa di Conad.

Francesco Nuti è morto nel 2023 dopo un lungo periodo di gravi problemi di salute, dovuti a cause diverse – tra cui un incidente domestico. L’attore e regista ha lasciato una figlia, Ginevra, che insieme a sua madre Annamaria Malipiero, tiene viva la sua memoria e la sua eredità artistica. In vita l’attore ebbe una relazione con Giuliana De Sio e una storia di un anno e mezzo con Clarissa Burt.
