Nicolas Cage non riesce a pronunciare una battuta del film Il Mistero dei Templari senza ridere: la frase in questione è esattamente “Ruberò la Dichiarazione di Indipendenza” ed è diventata nel tempo così parodizzata che ora l’attore premio Oscar non riesce a non sbottare in una fragorosa risata nel risentirla. Lo ha rivelato in occasione di un’intervista con Vanity Fair, con il quale ha ripercorso alcuni dei ruoli e dei momenti più significativi della sua carriera, in occasione dell’uscita nelle sale di Dream Scenario- Hai mai sognato quest’uomo?
Intervistato da Variety, il protagonista di Dream Scenario – Hai mai sognato quest’uomo? ha ripercorso le tappe più importanti ed iconiche della sua variegata carriera davanti la macchina da presa, tra cui quella del 2004, quando vestì i panni dell’avventuriero Benjamin Franklin Gates nel film Disney di successo Il Mistero dei Templari. Un lungometraggio d’avventura per tutta la famiglia che viene ancora oggi ricordato, e ridicolizzato, per una frase specifica che pronuncia il protagonista: “Ruberò la Dichiarazione d’Indipendenza!”
Una battuta che ancora oggi Nicolas Cage non può fare a meno di recitare senza scoppiare a ridere: “Non posso nemmeno dirla senza ridere […] Penso che ciò che fa davvero funzionare le battuta è la serietà con cui Justin Bartha (altro membro del cast de Il Mistero dei Templari) e io stiamo prendendo la cosa. Se la reciti tanto per ridere, allora il film lo prendi come una commedia stravagante, ma il fatto che l’abbiamo interpretata come attori in un film che si prende sul serio la rende ancora più divertente di quanto avrebbe potuto essere!”, dice Cage.
Il Mistero dei Templari è un film d’avventura del 2004 diretto da Jon Turtletaub e con protagonista Nicolas Cage nei panni di Benjamin Franklin Gates, un archeologo di famiglia che è alla incessante ricerca di un tesoro nascosto dai Templari nell’America odierna. La frase più famosa del film è diventata nel tempo una delle più memate e satirizzate sul web (e Nicolas Cage ha detto la sua sul fatto di essere diventato un meme). Una battuta che ancora oggi, come ha recentemente affermato, non riesce a non ripetere senza scoppiare in una risata fragorosa!
