Autore: Carlotta Deiana

Nata a Bologna nel 1987, è la coordinatrice editoriale e responsabile social di Cinemaserietv.it, che fa parte del network Digital Dreams Srl che Carlotta ha co-fondato. Dopo essersi laureata nel 2013 in Archeologia e Culture del Mondo Antico presso l'Università degli Studi di Bologna e lavorato in quell'ambito all'estero per qualche anno, torna in Italia per perseguire la sue seconda passione, quella per il cinema e le serie TV, che ha coltivato sin da piccola anche grazie ai genitori amanti del genere horror. Nel 2019 ha frequentato un Master di Comunicazione all'Università degli Studi Roma Tre, finalizzato ad approfondire le sue coscienze sul mondo dei social media e della comunicazione digitale. Negli ultimi cinque anni ha collaborato attivamente con Movieplayer.it come editor e redattrice, per poi co-fondare dei progetti editoriali tutti suoi sotto il network di Digital Dreams Srl.

Uno dei sottogeneri del cinema horror che negli ultimi decenni ha riscosso un maggiore successo – cambiando di pari passo con l’evolversi della tecnologia dell’audiovisivo – è quello del found footage. Spesso assimilabile ad un altro sottogenere cinematografico, ossia quello del mockumentary (in cui la storia nasce dallo spunto di un finto documentario girato dai personaggi), sotto l’ombrello del found footage – termine che si traduce in “filmati ritrovati” – includiamo tutti quei film del terrore in cui a dare il via alla narrazione è il ritrovamento di riprese fatte dai protagonisti, attraverso cui scopriamo che cosa gli è accaduto.…

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