Con la tredicesima stagione, American Horror Story decide di guardarsi allo specchio. Il nuovo capitolo, intitolato semplicemente 13, riparte infatti da alcuni dei personaggi e degli interpreti più amati della serie, costruendo una sorta di reunion che attraversa le stagioni che hanno contribuito a definire l’universo di Ryan Murphy e Brad Falchuk. Una scelta che, sulla carta, aveva tutte le caratteristiche per trasformarsi in un grande evento per i fan di lunga data. Dopo i primi tre episodi arrivati in piattaforma, però, la sensazione è ancora quella di trovarsi davanti a un enorme puzzle di cui mancano troppi pezzi. Ci…
Autore: Martina Sulas
Ci sono film che vogliono semplicemente raccontare una storia e altri che, mentre la raccontano, cercano di costringerti a guardare il mondo con occhi diversi. Digger, il nuovo film di Alejandro González Iñárritu, appartiene alla seconda categoria. È un disaster movie, una commedia nera, una satira politica e, per molti aspetti, un vero e proprio film di denuncia: denuncia sociale, politica e ambientale. La storia procede attraverso diversi colpi di scena e riesce più volte a spostare lo spettatore dal divertimento alla sorpresa, fino a portarlo quasi senza accorgersene a riflettere sulla realtà. È proprio questo uno dei suoi meriti:…
Dopo anni di zombie, sparatorie, esplosioni e combattimenti sempre più spettacolari, Resident Evil torna al cinema con un film che sceglie di cambiare approccio. Il nuovo capitolo, diretto da Zach Cregger, regista di Barbarian e Weapons, non prova a proseguire la saga cinematografica con Milla Jovovich e non adatta direttamente uno dei videogiochi di Capcom. Sceglie invece di raccontare una storia originale ambientata nell’universo di Resident Evil, cercando soprattutto di ricreare sul grande schermo le sensazioni tipiche del survival horror. Al centro della storia c’è Bryan, un corriere medico interpretato da Austin Abrams, che durante una consegna si ritrova coinvolto…
Marfil – Gli opposti è uno di quei film che già dai primi secondi sembra farti capire come si svilupperà. Una ragazza ricca, bella e apparentemente viziata, un bodyguard misterioso e affascinante, una convivenza forzata e quell’attrazione che, inevitabilmente, finisce per nascere tra due persone che all’inizio sembrano non sopportarsi. A questi ingredienti si aggiungono un rapimento, segreti di famiglia e una componente thriller che prova a dare alla storia qualcosa in più rispetto al classico romance. Diretto da Óscar Pedraza, il film è tratto dal romanzo Marfil di Mercedes Ron, primo libro della saga Enfrentados, che prosegue con Ébano.…
Un treno notturno, un attacco informatico e centinaia di passeggeri intrappolati a bordo. È questa la premessa di Nightsleeper – Fuori controllo, thriller britannico arrivato in Italia su Sky e NOW dal 4 settembre. Al centro della storia c’è l’Heart of Britain, il treno che collega Glasgow a Londra e che, durante il viaggio, viene hackerato e sottratto al controllo. A bordo c’è Joe Roag (Joe Cole), un poliziotto fuori servizio che si ritrova improvvisamente coinvolto nella crisi; a terra, invece, Abby Aysgarth (Alexandra Roach), direttrice tecnica ad interim del National Cyber Security Centre, cerca disperatamente di capire cosa stia…
Trovare il giusto equilibrio tra l’azione spettacolare e la commedia brillante non è mai un’impresa semplice, ma l’arrivo su Prime Video di Corri o muori (Ride or Die), distribuita integralmente il 15 luglio 2026, dimostra che la formula è ancora vincente se affidata alle giuste mani. Creata da Tessa Coates e guidata dallo showrunner Matt Miller, questa serie in otto episodi si presenta come una proposta estiva fresca, ben confezionata e pensata per divertire senza rinunciare a un’ottima qualità realizzativa. La storia segue le vicende di Debbie Claybourne (Octavia Spencer) e Judith Burton (Hannah Waddingham), due storiche amiche la cui…
Il 26 giugno 2026 Netflix ha rilasciato globalmente Il ragazzo dell’ultimo banco, un thriller psicologico in 6 episodi che segna il debutto sulla piattaforma di Choi Min-sik, vera e propria leggenda del cinema sudcoreano. Tratta dalla celebre opera teatrale dello spagnolo Juan Mayorga, la serie si impone fin da subito come un’opera magnetica e destabilizzante, capace di conquistare rapidamente il favore della critica internazionale. Il fascino letale del thriller psicologico nell’Asia orientale Le produzioni dell’Asia orientale hanno una capacità straordinaria di dominare il genere psicologico. Non si limitano a creare suspense, ma scavano a fondo nei lati più oscuri della…
Dimenticate le atmosfere urbane e i delitti della costa di Solpot che avevano caratterizzato il primo film. In I colori del male: Nero, il tormentato procuratore Leopold Bilski cerca una faticosa normalità e si ritrova catapultato nei paesaggi rurali e apparentemente immobili della Casciubia. Quella che doveva essere una parentesi di tranquillità si trasforma però rapidamente in un incubo: durante una festa locale, un bambino scompare nel nulla, squarciando il velo di finta idilliaca quiete del paese. Il dramma scuote la comunità e costringe Bilski a scavare nel profondo del tessuto sociale locale, riaprendo i faldoni di una vecchia sparizione…
A distanza di tempo dal successo folgorante della prima stagione, Netflix ci riporta nelle atmosfere gelide e opprimenti di Copenaghen. L’uomo delle castagne: Nascondino non è solo un sequel, ma un tentativo di espandere l’universo creato da Søren Sveistrup, autore del libro a cui si ispira la prima stagione, cercando di mantenere alta la tensione senza scadere nella ripetitività. Se la prima stagione ci aveva lasciato con il fiato sospeso grazie al macabro mistero degli omini di legno, questi nuovi episodi scavano ancora più a fondo nella paranoia moderna. La trama: Il macabro gioco del “nascondino” La storia prende il…
Il 2026 non è più un’ipotesi fantascientifica o un orizzonte lontano smarrito tra i fotogrammi della pellicola all’acetato; è il nostro presente. Quando Fritz Lang diede vita a Metropolis nel 1927, scelse proprio quest’anno per ambientare la sua titanica visione di una distopia urbana. Oggi, abitare il tempo immaginato da Lang ci permette di osservare il film non solo come un capolavoro del muto, ma come uno specchio deformante in cui riflettere le contraddizioni della modernità, tra automazione alienante e verticalità soffocante. L’ultimo atto dell’espressionismo e la geometria del potere Metropolis viene unanimemente considerato il testamento finale dell’espressionismo tedesco. In…