Da quando Netflix ha rilasciato il documentario Maternal Instinct, molti spettatori si stanno chiedendo che fine abbia fatto Wade Griffin, l’uomo che Taylor Parker cercò di convincere per mesi di essere incinta di sua figlia prima di uccidere Reagan Simmons-Hancock e tentare di rapirne la bambina non ancora nata. Oggi l’ex compagno della donna vive ancora in Texas, ma lontano dai riflettori e ha scelto di mantenere un profilo molto basso. Dopo il processo a Taylor Parker, è apparso pubblicamente soltanto in rare occasioni, tra cui proprio il documentario Netflix. Negli anni successivi alla tragedia ha cercato di ricostruire la propria vita, ma ha raccontato che le conseguenze di quanto accaduto continuano a pesare ancora oggi.
Durante il processo del 2022, Griffin ha spiegato che la vicenda ha avuto un impatto devastante sulla sua esistenza. “Ha praticamente distrutto tutta la mia reputazione. Ha infangato il mio nome, quello dei miei fratelli e di mia madre. Ho perso il lavoro per colpa di tutto questo. Sto ancora cercando di capire molte cose oggi. È la cosa peggiore che abbia mai vissuto”, ha dichiarato in aula.
La madre di Griffin, Connie, ha spiegato nel documentario che la gente lo evita, a causa di ciò che è accaduto: “Le persone sono così arrabbiate per ciò che è successo, e non posso dar loro torto. Lo evitano, si girano e vanno dall’altra parte, ed è difficile” e si è detta sicura che sarà sempre così, ovunque vada.

Originario di una piccola comunità del Texas orientale, Wade Griffin lavorava come allevatore, saldatore, copritetti e cacciatore professionista di cinghiali selvatici. Era molto conosciuto nell’ambiente dei rodei, dove nell’estate del 2019 incontrò Taylor Parker. Lei si presentò come ereditiera di una ricca azienda di sciroppi, sostenendo che a breve avrebbe ricevuto circa 8 milioni di dollari, ma ovviamente non era vero.
All’inizio la relazione sembrava procedere velocemente. Parker si trasferì nella sua casa pochi mesi dopo averlo conosciuto e si integrò rapidamente nella sua famiglia. Nel documentario Griffin ricorda di essere stato colpito dal fatto che la donna amasse la vita di campagna, si occupasse degli animali e della casa e cucinasse per lui ogni giorno.
Sulla base della presunta futura eredità di lei, la coppia iniziò a fare acquisti importanti e a valutare anche una proprietà da 4,7 milioni di dollari in Texas, comprando tra l’altro bestiame, un camion e un trattore costoso. Tuttavia, i problemi iniziarono quando emerse che diversi acquisti non erano stati effettivamente pagati e lei fu costretta a restituire parte dei beni. A quel punto giustificò la situazione dicendo che la madre le aveva bloccato l’accesso all’eredità.

Nel gennaio 2020 Parker gli annunciò di essere incinta. Griffin credette alla notizia e iniziò a progettare il futuro con quella che pensava sarebbe stata sua figlia. Amici e parenti, però, iniziarono presto a sospettare che qualcosa non tornasse. La famiglia Griffin notò incongruenze nei documenti mostrati da Parker e, col passare dei mesi, i dubbi aumentarono sempre di più.
Come ricostruisce People, anche quando alcune persone vicine alla donna rivelarono che anni prima aveva subito un’isterectomia e non poteva avere figli, Wade Griffin continuò a credere alla sua versione dei fatti. Nel documentario diversi familiari raccontano che lui rifiutava di accettare che la donna che amava potesse aver costruito una menzogna così elaborata.
Il 9 ottobre 2020 fu proprio Taylor Parker a organizzare gli spostamenti che tennero Griffin lontano da casa per diverse ore. Lo convinse a percorrere centinaia di chilometri per una vendita di maiali che si sarebbe poi rivelata inesistente. Nel frattempo lei si recò a casa di Reagan Simmons-Hancock, la uccise e tentò di appropriarsi della bambina che portava in grembo.
Quando Parker lo chiamò sostenendo di aver partorito in automobile durante il tragitto verso l’ospedale, Griffin le credette ancora una volta. Solo dopo il suo arrivo in ospedale scoprì l’orrore che si era consumato.
Le immagini mostrate in Maternal Instinct documentano il momento in cui gli investigatori lo interrogano e gli spiegano che la bambina non era figlia di Taylor Parker. Griffin appare sconvolto e chiede immediatamente se la neonata sia sopravvissuta. La risposta fu negativa.
Durante il processo, gli investigatori e l’accusa hanno sempre sostenuto che Griffin non fosse coinvolto nei crimini e che fosse stato a sua volta manipolato da Parker. In aula la procuratrice Kelley Crisp gli disse apertamente: “Lei ti ha manipolato. Lo capisci, vero?”. Griffin rispose semplicemente: “Sì, signora”. Negli anni successivi ha continuato a sostenere di non aver mai saputo nulla del piano di Taylor Parker. Tuttavia il suo nome è rimasto inevitabilmente legato a uno dei casi di cronaca nera più scioccanti degli ultimi anni. Oggi vive lontano dall’attenzione mediatica e le informazioni pubbliche sulla sua vita privata sono molto limitate.
La sua partecipazione a Maternal Instinct rappresenta una delle poche eccezioni. Attraverso il documentario, Griffin ha raccontato per la prima volta in modo approfondito come una relazione iniziata come una normale storia d’amore sia finita al centro di una tragedia che continua a segnare la sua vita a distanza di anni.
Qui vi spieghiamo che fine ha fatto Taylor Parker oggi e soprattutto che fine hanno fatto i suoi figli, nati da una relazione precedente.
