Il film Mixed by Erry si conclude con l’arresto dei fratelli Frattasio – Enrico, Peppe e Angelo – colpevoli di aver creato, senza licenze, un impero illegale di musicassette pirata che aveva conquistato l’intera Italia. Dopo anni di enorme successo, il loro business viene stroncato da un’operazione delle forze dell’ordine. Tuttavia, nonostante la condanna, i tre fratelli non finiscono in carcere: ricevono una pena sospesa. Il film si chiude con un tono malinconico ma affettuoso, mostrando come la loro impresa sia rimasta nel cuore della gente, con Mixed by Erry diventato un nome leggendario, simbolo di un’epoca.
Il finale non racconta una caduta rovinosa, ma una fine inevitabile e quasi romantica. Il successo dei Frattasio era costruito sull’ingegno, sul talento e sull’amore per la musica, ma anche sull’illegalità. Il film sottolinea l’ambiguità morale della loro impresa: erano dei pirati, sì, ma anche dei visionari, capaci di democratizzare la musica e renderla accessibile a tutti, in un’Italia che ancora non conosceva lo streaming o la libertà digitale.
Quando Enrico viene arrestato e gli viene chiesto di togliersi le cuffie, lui lo fa solo dopo aver finito di ascoltare l’ultima canzone. È un gesto piccolo ma potente: fino all’ultimo secondo, Erry rimane fedele alla musica. Anche se il loro impero crolla, l’eredità dei Frattasio resta intatta. I murales, le bancarelle, le interviste a distanza di anni testimoniano che Mixed by Erry ha lasciato un segno nella cultura popolare.

Diretto da Sydney Sibilia e uscito nel 2023, Mixed by Erry racconta l’incredibile storia vera di Enrico “Erry” Frattasio e dei suoi fratelli, giovani napoletani che tra gli anni ’80 e ’90 hanno rivoluzionato il mercato musicale italiano creando una distribuzione clandestina di musicassette. Enrico, appassionato di musica e dotato di grande talento come DJ, inizia a creare mixtape personalizzati, che in breve tempo diventano richiesti in tutta Italia, fino a trasformarsi in un marchio riconoscibile, Mixed by Erry. La loro impresa però, basata su copie non autorizzate di brani protetti da copyright, li rende bersaglio dell’antipirateria.
Il film, di cui vi abbiamo parlato nella nostra recensione, è prodotto da Groenlandia e Netflix, e si distingue per il suo ritmo travolgente, l’umorismo amaro e il ritratto affettuoso di una Napoli creativa e ribelle. Luigi D’Oriano interpreta Enrico, Giuseppe Arena è Peppe e Emanuele Palumbo interpreta Angelo.
