Il film The Menu si conclude con Chef Slowik, interpretato da Ralph Fiennes, che brucia il ristorante Hawthorn con tutti i suoi ospiti ancora all’interno, come punizione per la loro ricchezza eccessiva e la loro pretenziosità. L’unica a sopravvivere è Margot, interpretata da Anya Taylor-Joy, che riesce a fuggire grazie a un inaspettato gesto di compassione da parte dello chef. La ragazza osserva da lontano il ristorante in fiamme, mentre mangia il cheeseburger preparato da Slowik.
Fin dall’inizio della cena, che abbiamo ripercorso nella nostra recensione del film, Slowik rivela che la serata non sarà un semplice evento gastronomico, ma un’esperienza diabolica, pensata per umiliare e punire i suoi ospiti, rappresentanti di un’élite che ha corrotto il mondo della cucina. Ogni portata del menu svela un tassello del suo piano, culminando nel “dessert finale”, durante il quale i clienti, vengono bruciati vivi insieme al ristorante.
Il gesto di Slowik non è casuale né privo di significato. Egli considera i suoi ospiti responsabili della decadenza della cucina d’autore, un tempo fonte di gioia e creatività per lui, ora ridotta a un simbolo di ostentazione e superficialità. Slowik vuole far provare loro un senso di impotenza e sottomissione, esattamente ciò che lui stesso ha subito per anni.

Margot, il personaggio che sfugge al destino degli altri, rappresenta un’eccezione. Non fa parte del mondo elitario degli altri ospiti e non condivide la loro arroganza. Quando sfida Slowik ordinando un semplice cheeseburger, risveglia in lui ricordi di un passato più autentico, quando cucinare era un atto di amore e non di prestigio. Questo gesto le salva la vita: Slowik, colpito dalla sua autenticità, le permette di andare via, segnando un raro momento di umanità nel suo piano spietato.
Un altro momento significativo è il suicidio di Tyler, interpretato da Nicholas Hoult. Ossessionato dalla figura di Slowik, Tyler accetta passivamente la sua morte, ma prima viene umiliato dallo chef, che lo costringe a cucinare davanti agli altri ospiti. Dopo aver fallito miseramente, Tyler si toglie la vita, vittima della sua stessa idolatria e della manipolazione di Slowik.
Un aspetto inquietante del film è la cieca fedeltà del personale di Slowik. I cuochi e i camerieri accettano volontariamente di morire insieme allo chef, dimostrando una devozione assoluta al loro leader e alla sua visione distruttiva. Questa dinamica riflette la pressione e l’alienazione del mondo della ristorazione, dove il sacrificio personale diventa la norma.
Come abbiamo visto nella spiegazione del finale di The Menu l’ultima scena, con Margot che mangia l’hamburger, rappresenta il ritorno alla semplicità e al piacere genuino del cibo, contrapposto all’eccesso e alla decadenza dei piatti serviti durante la serata. The Menuè, in definitiva, una feroce critica alla cultura dell’élite e all’ossessione per il lusso e lo status, evidenziando come questi possano distruggere ciò che di autentico e bello esiste nel mondo.
