Curry Barker, il giovane regista di 26 anni passato da YouTube al cinema indipendente, ha rivelato di aver rifiutato un’offerta da 2 milioni di dollari che avrebbe completamente stravolto il suo film horror Obsession. Durante un’intervista esclusiva con The Hollywood Reporter, Barker ha spiegato che diverse case di produzione gli avevano proposto quella cifra a una condizione precisa: riscrivere la sceneggiatura per trasformare Bear, il protagonista interpretato da Michael Johnston, in un eroe tradizionale.
La richiesta arrivava da una questione centrale del film: il tema del consenso nella relazione tra Bear e Nikki, interpretata da Inde Navarrette, dopo che il primo esprime un desiderio magico. Invece di ammorbidire il personaggio o renderlo più convenzionale, Barker ha scelto di mantenere intatta la sua visione originale, anche se questo significava rinunciare a un finanziamento sostanziale.

“Quando stavamo cercando di vendere questo progetto in giro, alcune società mi dissero che mi avrebbero dato 2 milioni di dollari se avessi semplicemente riscritto la sceneggiatura per rendere Bear un eroe. Io risposi: “Non riscriverò la sceneggiatura per trasformare Bear in uno che fa sempre la cosa giusta. È molto più interessante che non faccia la cosa giusta e che invece cerchi di far funzionare [la relazione], continuando però a prendere una decisione sbagliata dopo l’altra.”
Trasformare Bear in un protagonista più rassicurante, spiega il giovane regista a The Hollywood Reporter, avrebbe eliminato la tensione che costituisce l’elemento distintivo della storia. Il regista ha voluto invece esplorare l’insicurezza, la solitudine e le decisioni egoistiche del personaggio, creando un horror che nasce non solo da forze soprannaturali ma dalle conseguenze delle sue azioni.
Il filmmaker ha anche sottolineato come una versione più convenzionale della storia avrebbe tolto imprevedibilità e conflitto emotivo al film. “Il film sarebbe stato così noioso se Bear fosse andato alla ricerca delle origini del One Wish Willow. Ho rifiutato più soldi per raccontare la storia che mi interessava davvero raccontare“, ha aggiunto Barker.
La decisione non è stata priva di rischi. Obsession è stato realizzato con un budget di circa 750.000 dollari, e la pressione finanziaria dietro il progetto era molto reale. Tuttavia, Barker ha mantenuto il controllo creativo sulla sua opera, resistendo alle pressioni esterne che spingevano per cambiamenti più commerciali. Questa scelta si è rivelata determinante non solo dal punto di vista artistico, ma anche per definire il tipo di regista che vuole essere.
Dopo l’uscita, Obsession ha superato ogni aspettativa, diventando un fenomeno al botteghino con un incasso di 248 milioni di dollari e trasformando Barker in uno dei nuovi registi horror più discussi di Hollywood. Critici e pubblico hanno indicato proprio l’esplorazione del tema dell’idealizzazione romantica tossica come uno dei punti di forza del film, elementi che sarebbero andati persi con la riscrittura richiesta.

Il successo del film ha però anche acceso un dibattito sull’industria cinematografica indipendente. Durante la distribuzione, Sally Choi, direttrice artistica di Obsession, ha rivelato di aver guadagnato poco più di 6000 dollari per il suo lavoro sulla produzione, utilizzando il momento per chiedere riforme nella retribuzione delle maestranze tecniche.
Interpellato sulla questione, Barker ha risposto con cautela: “Ho rispetto per il reparto artistico. Questo film è stato fatto con pochissimi soldi. Ma spero che ogni persona che ha lavorato duramente su questo film vedrà opportunità per far decollare la propria carriera in modi che possono essere molto remunerativi, come sta accadendo per me.”
