KPop Demon Hunters si prepara a tornare, ma questa volta il percorso del film potrebbe essere molto diverso da quello del primo capitolo. Netflix ha infatti intenzione di portare KPop Demon Hunters 2 sul grande schermo con una distribuzione cinematografica molto ampia, segnando una svolta significativa per una saga che ha costruito il proprio successo direttamente sulla piattaforma streaming.
La conferma arriva da Ted Sarandos, co-CEO di Netflix, che ha parlato dei piani per il sequel durante l’evento Bloomberg Screentime. L’espressione utilizzata dal dirigente è particolarmente chiara: il film non sarebbe destinato a una semplice proiezione-evento o a un passaggio limitato in alcune sale, ma a una distribuzione «molto ampia» e internazionale.
«A un estremo dello spettro ci sono film come La Bola Negra e Train Dreams, usciti lo scorso anno, che avrebbero potuto rimanere nelle sale per sei mesi senza che questo avrebbe avuto un impatto negativo per noi; anzi, avrebbero prodotto un risultato di “net positive” per Netflix. I film d’autore di questo tipo funzionano così.
All’estremo opposto ci sono invece i film per tutta la famiglia, pensati per un pubblico molto ampio e da rivedere più volte. Per questo abbiamo deciso di trattare questi due tipi di film in modo diverso [dagli altri].
Il prossimo anno faremo uscire Narnia con una distribuzione cinematografica molto ampia, e alla fine dell’anno faremo lo stesso con Charlie e la fabbrica di cioccolato. Pensiamo che entrambi avranno ottimi risultati e, quando arriverà il sequel di KPop Demon Hunters, potrete aspettarvi un’uscita cinematografica molto ampia.»
Una decisione che rappresenta un cambio di strategia rispetto al primo film. KPop Demon Hunters, prodotto da Sony Pictures Animation e distribuito su Netflix nel giugno 2025, non aveva infatti avuto una tradizionale uscita cinematografica. Il film è diventato però un fenomeno globale sulla piattaforma, fino a trasformarsi nel titolo cinematografico più visto nella storia di Netflix.
Il successo del brand ha poi dimostrato che esiste anche un forte interesse per una visione collettiva in sala. Nell’agosto 2025, infatti, la versione karaoke di KPop Demon Hunters, poi riproposta anche in Italia, era arrivata nei cinema per un evento speciale, con più di mille proiezioni sold out tra Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Regno Unito.

Netflix sta da tempo valutando in maniera sempre più esplicita quali dei propri film possano beneficiare di una distribuzione cinematografica più tradizionale, soprattutto quando si tratta di titoli destinati a un pubblico familiare e/o caratterizzati da una forte componente di visione condivisa.
Per KPop Demon Hunters 2, tuttavia, restano ancora diversi elementi da definire. Sarandos al momento non ha indicato né il numero di Paesi coinvolti per questa release né la durata dell’eventuale permanenza nelle sale. Non è quindi possibile stabilire al momento se il film avrà una finestra cinematografica paragonabile a quella prevista da Netflix per altri titoli (come Narnia) o se seguirà un modello differente.
Come riportato da Deadline, al momento ad esempio Narnia, Charlie e La Bola Negra avranno rispettivamente una permanenza nelle sale – statunitensi – pari rispettivamente a 50, 47 e 46 giorni; per Cliff Booth e Mosquito Bowl, invece, la finestra cinematografica sarà rispettivamente di 27 e 26 giorni.
Relativamente a questo discorso, nel corso del suo intervento a Bloomberg Screentime, Sarandos ha anche specificato i criteri secondo i quali un’uscita cinematografica ‘Netflix’ può considerarsi un successo, spiegando anche i motivi della scelta distributiva per Kpop2
«La questione non è semplicemente un discorso di costi-benefici: le aspettative, per noi, sono relativamente basse in relazione al contributo che l’uscita nelle sale potrà dare al risultato finanziario complessivo di un dato film. I film che escono al cinema hanno successo perchè è il pubblico più appassionato di un dato brand ad affollare le sale e, quando questi stessi film arrivano su Netflix, quel pubblico ovviamente lo hai già perso.
Ti rimangono le persone che dicono: “Ah, volevo vedere quel film da tempo” oppure “Ma sì, prima o poi lo guarderò”.»
Quindi, se si decide di correre un piccolo rischio rispetto alla performance del film su Netflix, questo rischio [di perdita di views] dovrebbe essere compensato dalla possibilità di ottenere un risultato molto significativo al cinema. È per questo che *Narnia* e *KPop Demon Hunters* avranno una distribuzione cinematografica ampia e globale.
Penso invece che, per i film che si collocano in una posizione di mercato intermedia [cioè in assenza di un pubblico già fidelizzato, ndr] la questione diventi più complicata.»
Anche la data di uscita del sequel rimane comunque un punto interrogativo. Netflix ha ufficializzato il sequel nel marzo 2026, confermando il ritorno alla regia di Maggie Kang e Chris Appelhans, ma senza comunicare una data.
Nei mesi scorsi era circolata l’ipotesi di un arrivo nel 2029, ma le informazioni successive hanno suggerito che quella tempistica potrebbe essere troppo ambiziosa. Per ora, dunque, l’unica certezza è che il sequel è in sviluppo e che Netflix vuole portarlo sul grande schermo con una distribuzione internazionale molto più estesa rispetto a quella ricevuta dal primo film.
“When the ‘K-Pop Demon Hunters’ sequel comes, you can expect a very broad theatrical release,” @netflix CEO Ted Sarandos said at Bloomberg Screentime in Los Angeles on Wednesday evening.
Sarandos confirmed Netflix is looking to release more films in theaters FIRST going forward. pic.twitter.com/k9fYSC1Wdx
— I Don’t Think You’re Ready For The COUNTDOWN! (@KPDHCOUNTDOWN) October 1, 2026
