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Home » Film » News cinema e film » La zona d’interesse, una storia vera ha ispirato il film shock sull’Olocausto?

La zona d’interesse, una storia vera ha ispirato il film shock sull’Olocausto?

La zona d'interesse è tratto da una storia vera? Scopriamo assieme la verità storica dietro al film candidato agli Oscar 2024.
Simone FabrizianiDi Simone Fabriziani22 Febbraio 2024
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La zona d'interesse
Una scena del film L zona d'interesse (foto: A24)
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La zona d’interesse, acclamato film di Jonathan Glazer candidato agli Oscar 2024, non è esattamente tratto da una storia vera, bensì è liberamente ispirato ad un romanzo omonimo pubblicato da Martin Amis nel 2014. Anzi, del romanzo dello scrittore scomparso nel 2023, il film pluricandidato non condivide nulla, se non il concetto base dei protagonisti e della location: un gerarca nazista fittizio a capo del campo di concentramento di Auschwitz ed il fatto che abbia vissuto nei pressi del luogo di sterminio. Al contrario, il film di Glazer è molto più fedele alla Storia, tanto che i due protagonisti sono personaggi esistiti veramente, Rudolf Hess (Christian Friedel) e sua moglie Hedwig (Sandra Huller).

La zona d'interesse
Sandra Huller in una scena del film (foto: A24)

Come spiega in maniera chiara e precisa The Scotsman, il film scritto e diretto da Jonathan Glazer è sicuramente più fedele alla storia con la S maiuscola del libro. È infatti assolutamente documentato che il comandante di Auschwitz Rudolf Höss e sua moglie Hedwig vivessero in un’idilliaca villa a due piani con giardini panoramici all’ombra del campo di concentramento, sebbene con due figli anziché cinque come invece accade nel lungometraggio.

Pensate che addirittura la casa stessa della famiglia Höss è una ricostruzione fedele della vera casa del gerarca nazista, ancora in piedi, ed è stata ricostruita addirittura vicino alla proprietà originale nei pressi di Auschwitz. In alcune dichiarazioni Glazer ha spiegato: “Ciò che lo scenografo Chris Oddy ha ricostruito è davvero una riproduzione fedelissima della casa e del giardino di Rudolf e la sua vicinanza al campo era essenziale per noi. Non c’è stata alcuna messa in scena fantasiosa, quello che vedete sul grande schermo è esattamente quello che è successo e come vivevano veramente, all’ombra del campo di concentramento.”

Il film (qui la nostra recensione de La zona d’interesse da Cannes 2023) è un film di Jonathan Glazer presentato in anteprima mondiale al 76° Festival di Cannes, dove ha ottenuto il Grand Prix della Giuria. In seguito, il successo di critica dello scioccante film sull’Olocausto distribuito in Usa da A24 si è tramutato in apprezzamento di pubblico, tanto che ha ricevuto 5 candidature all’Oscar. In Italia, il film arriva nelle sale cinematografiche con la distribuzione di I Wonder Pictures, da giovedì 22 febbraio

Simone Fabriziani
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Nato il 27 ottobre 1987, Simone Fabriziani è critico cinematografico ed attualmente collaboratore esterno di ScreenWorld.it, CinemaSerieTv.it e IlMeglioDiTutto.it. Nel 2015 ottiene la laurea triennale in Lingue nella Società dell'Informazione, nel 2018 quella in Scienze dell'Informazione, Giornalismo ed Editoria. L'anno successivo consegue un Master di I Livello in Marketing del Cinema, dal 2019 al 2022 è invece Web Content Editor presso l'agenzia web Psycode. Dal 2011 ad oggi è founder e head writer del blog a carattere cinematografico AwardsToday.it. Conduttore ed ospite in varie rubriche live streaming, è voce frequente del programma radiofonico La Settima Ossessione.

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