Il nuovo horror L’esorcista – Il credente, sequel dell’originale film del 1973 diretto da David Gordon Green, fa paura come il primo film? Questa è la domanda che ci ha attanagliato fin dall’uscita del trailer, che svelava le atmosfere oscure di questo film a tema possessioni. Il sequel però, non fa paura come il primo, almeno secondo la critica USA che, confrontando i due film, ha risposto a questa domanda in modo negativo. L’esorcista – Il credente non è stato apprezzato quanto il primo film e soprattutto non è spaventoso quanto ci si sarebbe aspettati. Di seguito le prime impressioni dei giornalisti americani a riguardo.

Chase Hutchinson di Collider nella sua recensione afferma che: “L’esorcista – Il credente non è particolarmente spaventoso, niente ha lo stesso potere ipnotico dell’opera di Friedkin, ed il tutto sembra progressivamente più confuso.” Clarisse Loughrey, di The Indipendent, sottolinea invece come il film sia: “un po’ noioso, inutilmente serioso e arido per mancanza di spaventi.”
Per Owen Gleiberman di Variety, L’esorcista – Il credente cerca “calcolatamente di esplorare ogni sfumatura dei nostalgici horror anni Settanta, e vi chiederete quanto scioccante e spaventoso, quanto terrificante può essere un film il cui unico scopo sembra essere quello di fornire, al momento giusto, ogni tropo che decenni di film di possessioni ci hanno insegnato ad aspettarci? Il diavolo può prendere molte forme, ma forse siamo d’accordo che non dovrebbero mai esserci repliche.”
Matt Zoller Seitz sottolinea a sua volta come: “L’esorcista – Il credente finisce per essere più un esercizio di stile che un opera che ci tiene svegli fino all’alba a chiederci se abbiamo chiuso tutte le finestre, per impedire che il terribile demone Pazuzu entri per possederci (che è come l’autore di questo articolo ha passato diversi mesi d’insonnia dopo aver visto L’esorcista originale in TV da bambino).
Tom Jorgensten di IGN.com, infine, afferma che nella seconda metà del film la tensione vada progressivamente a diminuire: “L’orrore è supportato nel film dalla fotografia e dalla colonna sonora, che riescono ad evocare il senso di oppressione sovrannaturale dell’originale di William Friedkin, anche se non è mai allo stesso livello. Nella seconda parte del film, però gran parte della tensione si perde.”
Come abbiamo spiegato, il film è un sequel diretto de L’Esorcista ed è molto atteso dai fan del film di Friedkin. Ne abbiamo parlato nella nostra recensione de L’esorcista – il credente.
