La primogenita di Aldo Moro, Maria Fida Moro, morta oggi in seguito ad una lunga malattia, fu molto dura nei confronti di Marco Bellocchio in occasione dell’uscita di Esterno Notte, miniserie che raccontava il rapimento Moro da un punto di vista diverso. Ovvero analizzando tutto quelli che stava avvenendo fuori dal luogo di prigionia dello statista. “O rispettate la storia o ci lasciate in pace“, disse la figlia dell’ex presidente della Democrazia Cristiana, rapito e ucciso dalla BR nel 1978, in un’intervista concessa all’agenzia AGI.
Scomparsa qualche ora fa a causa di una malattia, Maria Fida Moro più volte si era detta contraria al progetto di Bellocchio. Una produzione, uscita nel 2022, che ha avuto una distribuzione sia al cinema che in televisione. Che secondo lei non ha rispettato la verità storica dell’evento. “O si decide che siamo personaggi storici, e allora si rispetta la storia, o si decide che siamo personaggi privati e allora ci si lascia in pace“, aggiunse. Concludendo poi in maniera altrettanto dolorosa. “È già vergognoso infischiarsene nel dolore altrui ed è doppiamente vile usarlo per fare affari“.

Marco Bellocchio aveva già girato nel 2003 un film sul caso Moro, Buongiorno, Notte, in cui nel finale molto poetico, ipotizzava la liberazione del politico, interpretato da Roberto Herlitzka. In Esterno Notte, invece, il suo ruolo è stato affidato a Fabrizio Gifuni. Il regista piacentino ha sempre respinto le accuse, difendendo il suo lavoro. “Mi dispiace se c’è chi lo ha interpretato come se ci fosse un accanimento sui ricordi tragici di quegli anni“, ha detto sempre all’AGI.
Uno dei risvolti più curiosi, riguardo il sequesto Moro fu quello della seduta spiritica, che avrebbe rivelato il luogo dove era tenuto nascosto il politico.
