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Home » Film » News cinema e film » Sean Penn vince il terzo Oscar ma non si presenta: è volato in Ucraina

Sean Penn vince il terzo Oscar ma non si presenta: è volato in Ucraina

Sean Penn vince l'Oscar 2026 come non protagonista ma non si presenta alla cerimonia: l'attore è volato in Ucraina per il suo impegno umanitario.
Fabio FuscoDi Fabio Fusco16 Marzo 2026
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Sean Penn in Una battaglia dopo l'altra
Sean Penn in Una battaglia dopo l'altra
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Sean Penn ha vinto l’Oscar 2026 come miglior attore non protagonista per la sua interpretazione in Una battaglia dopo l’altra, il film di Paul Thomas Anderson. Con questa vittoria, l’attore 65enne entra in un gruppo ristretto di sole otto attori e attrici che hanno conquistato tre statuette per la recitazione nella storia dell’Academy Awards.

Penn ha precedentemente vinto come miglior attore protagonista nel 2004 per Mystic River di Clint Eastwood e nel 2009 per Milk di Gus van Sant. Questa sesta nomination trasforma la sua terza vittoria in un traguardo storico che lo colloca accanto a leggende come Daniel Day-Lewis, Jack Nicholson, Walter Brennan, Meryl Streep, Ingrid Bergman e Frances McDormand. Solo Katharine Hepburn ha fatto meglio, con quattro Oscar alla recitazione.

La serata della 98esima edizione degli Academy Awards, tenutasi domenica 15 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles, ha però riservato una sorpresa. Penn non era presente in sala per ritirare il premio. A salire sul palco è stato il presentatore della categoria, Kieran Culkin (fratello di Macaulay) che ha dichiarato:

“Sean Penn non poteva essere qui questa sera, o non voleva, quindi accetterò il premio per suo conto”.

Secondo quanto riportato dal New York Times, Penn ha lasciato gli Stati Uniti prima della cerimonia con l’intenzione di recarsi in Ucraina. Due fonti anonime avrebbero confermato che l’attore era già in Europa al momento della cerimonia, sebbene non siano stati specificati i dettagli precisi del viaggio. Un portavoce di Penn ha rifiutato di rilasciare commenti.

 

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In Una battaglia dopo l’altra, ambientato in un contesto politicamente carico e ispirato al romanzo Vineland di Thomas Pynchon, Penn interpreta il colonnello Steven J. Lockjaw, un ufficiale militare che sviluppa un’ossessione nei confronti del personaggio di Teyana Taylor dopo un’umiliazione. La sua performance – caratterizzata un look peculiare – ha conquistato la critica e il circuito dei premi, portandolo a vittorie anche ai BAFTA e agli Actor Awards della Screen Actors Guild, cerimonie che Penn ha scelto di non frequentare.

L’assenza dell’attore agli Oscar non è stata una sorpresa per chi conosce la sua storia. Nel 2004, quando vinse per Mystic River, disse dal palco: “Se c’è una cosa che gli attori sanno, oltre al fatto che non c’erano armi di distruzione di massa in Iraq, è che non esiste il migliore nella recitazione”. Nel 2009, accettando l’Oscar per Milk, criticò aspramente chi aveva votato contro il matrimonio egualitario, invitandoli a riflettere sulla vergogna che avrebbero provato davanti ai loro nipoti.

Dal 2022, Penn ha dedicato particolare attenzione all’Ucraina, dove ha girato il documentario Superpower sull’invasione russa del paese. L’attore ha sviluppato un’amicizia con il presidente ucraino Zelensky, al quale durante una visita ha donato uno dei suoi Oscar, chiedendogli di restituirlo solo quando la guerra sarà vinta.
Penn non ha mai avuto timore di esprimere le proprie idee. Di recente ha difeso Woody Allen e ha rilasciato delle dichiarazioni provocatorie su Charlie Kirk.

Nella categoria miglior attore non protagonista, Penn ha battuto una concorrenza agguerrita che includeva Stellan Skarsgård per Sentimental Value, Jacob Elordi per Frankenstein, Delroy Lindo per Sinners e il suo stesso collega di cast Benicio Del Toro, anch’egli nominato per Una battaglia dopo l’altra nel ruolo di un istruttore di karate e alleato rivoluzionario.

 

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