The Conjuring – Il rito finale, l’ultimo capitolo della saga horror, porta sul grande schermo una versione romanzata di uno dei più celebri casi di infestazione affrontati dai demonologi Ed e Lorraine Warren. Mentre la trama si ispira alla celebre storia della famiglia Smurl, il film introduce elementi di finzione, come un antico specchio e un misterioso demone, che si discostano dai fatti realmente accaduti. Attenzione, seguono spoiler sul film.
A differenza dei demoni iconici della saga, come Bathsheba Sherman e Valak, il demone di Last Rites rimane nell’ombra per gran parte del film. Non gli viene mai assegnato un nome, ma sappiamo che si lega ai Warren infettando Lorraine attraverso il contatto con uno specchio incrinato durante un’indagine in un negozio di antiquariato. Quella stessa notte Lorraine, incinta di Judy, viene portata in ospedale in condizioni critiche e si accorge che in sala parto c’è una figura demoniaca che striscia in un angolo. La bambina apparentemente nasce morta, a causa dell’influsso del demone, ma sua mamma riesce a riportarla in vita pregando Dio con tutta sé stessa.

Anni dopo, il demone, ancora legato allo specchio, entra nella casa degli Smurl, quando viene regalato dai nonni alla nipote – un regalo discutibile, va detto. Il suo potere si manifesta attraverso la manipolazione della realtà. Riesce a far ricomparire lo specchio intatto nella soffitta degli Smurl dopo che questo era stato gettato via dalle ragazze – evidentemente turbate dal suo aspetto sinistro. Riesce persino a vendicarsi, la mattina dopo che le ragazze si sono sbarazzate dello specchio, facendo vomitare ad una di loro sangue e frammenti di vetro.
Ma il vero obiettivo del demone dello specchio non è la famiglia Smurl, bensì Judy Warren. Come spiega Screen Rant, il demone è legato a Judy fin dalla sua nascita, ed è anche il responsabile delle sue visioni, che si fanno sempre più spaventose (come nella scena al ristorante o nel camerino della boutique). L’arrivo dei Warren nella casa degli Smurl offre al demone l’occasione di reclamare l’anima di Judy. Verso il finale del film, il demone la possiede completamente, usando lo specchio come arma contro i Warren e il fidanzato di Judy, Tony Spera.
Grazie alla loro forza psichica e alle preghiere, Ed, Lorraine e Judy riescono a liberare la famiglia Smurl dal demone. Sebbene non venga mai mostrata la sua vera forma, il demone dello specchio si manifesta in diverse sembianze, come una versione alternativa di Annabelle e i tre spiriti che abitano la casa degli Smurl – due donne e un uomo, coinvolti in un femminicidio – che il demone manipola a suo piacimento. Un metodo che conosciamo bene, perché è lo stesso che che usa Valak nel secondo film, quando si nasconde dietro lo spirito di un signore anziano per manifestarsi e terrorizzare gli abitanti della casa infestata di Enfield.

Nonostante nelle scene post credit di The Conjuring 4 ci venga svelato che il vero specchio che ha ispirato il film sia custodito nel museo dei Warren, è bene ricordare che non c’entra nulla con la vera storia della famiglia Smurl. L’elemento dello specchio infatti è stato inserito nel film per esigenze narrative. Il quarto capitolo della saga di The Conjuring vede l’entrata in scena di nuovi personaggi: al link che segue vi parliamo della vera Judy Warren e delle differenze con la sua controparte cinematografica.
