Da pochi giorni disponibile su Prime Video, The Love Hypothesis porta sullo schermo la storia d’amore tra Olive e Adam, interpretati da Lili Reinhart e Tom Bateman. Ma nella colonna sonora del film si nasconde un particolare omaggio a Star Wars che affonda le sue radici nella storia stessa del romanzo di Ali Hazelwood. Prima di diventare un bestseller, infatti, The Love Hypothesis era una fanfiction dedicata a Rey e Kylo Ren.
La storia era stata pubblicata online con il titolo Head Over Feet e firmata da Hazelwood con lo pseudonimo Ever-so-reylo, un nome che già dichiarava apertamente la passione dell’autrice per la coppia formata dai personaggi interpretati da Daisy Ridley e Adam Driver nella trilogia sequel di Star Wars. Quando il racconto è stato trasformato nel romanzo pubblicato nel 2021, i riferimenti diretti alla saga sono scomparsi e Rey e Kylo Ren sono diventati Olive Smith e Adam Carlsen.

L’adattamento cinematografico ha però deciso di non dimenticare completamente quelle origini. La regista Claire Scanlon ha raccontato che nelle prime versioni della sceneggiatura erano stati inseriti alcuni riferimenti espliciti a Star Wars, che non potevano però essere mantenuti nel film per questioni legate ai diritti. La soluzione è arrivata dalla colonna sonora, affidata alla compositrice candidata all’Oscar Laura Karpman.
Scanlon, che prima di dedicarsi alla regia ha lavorato a lungo come montatrice, considera la musica una componente fondamentale dei suoi film. “La musica può fare o distruggere un film“, ha spiegato parlando del lavoro svolto con Karpman, con la quale aveva già collaborato per Set It Up.
È soprattutto Adam a essere accompagnato da alcuni degli omaggi più evidenti a Star Wars. La musica composta per il personaggio di Tom Bateman richiama infatti in due momenti precisi le sonorità associate a Darth Vader e Kylo Ren, creando un collegamento con il personaggio dal quale Adam era originariamente ispirato.
“Ci sono due momenti in cui si possono sentire“, ha raccontato Scanlon. “Uno è quando entra nella caffetteria, l’altro quando va a cercare Tom nel corridoio. Sono i nostri due omaggi a Darth Vader e Kylo Ren. È un vero tributo a Star Wars“.

Il riferimento assume un significato particolare proprio conoscendo le origini di The Love Hypothesis. Adam Carlsen è ormai un personaggio completamente indipendente da Kylo Ren, ma la colonna sonora permette al film di ricordare in maniera discreta da dove è cominciata la sua storia, senza introdurre direttamente Star Wars nell’universo di Olive e Adam.
Anche Olive conserva un richiamo alle origini Reylo del romanzo. In alcuni passaggi della colonna sonora si possono infatti riconoscere sonorità che ricordano la musica composta da John Williams per Rey. Più che riprodurre direttamente i temi della saga, Karpman ne riprende quindi alcune atmosfere, trasformandole in un easter egg per gli spettatori che conoscono la storia editoriale del libro.
La compositrice ha giocato anche con un altro elemento fondamentale di The Love Hypothesis: il mondo scientifico a cui appartengono i protagonisti. Per costruire la musica di Olive e Adam sono stati utilizzati anche suoni prodotti da becher e altri oggetti da laboratorio, incorporati nella partitura per richiamare l’ambiente in cui si svolge gran parte della loro storia.
Ma i riferimenti musicali a Star Wars non finiscono qui. All’inizio del film si sente Mess It Up di Gracie Abrams e, secondo Scanlon, l’idea di inserire una sua canzone è arrivata direttamente dai fan. “Sono stati i fan a darci quell’idea. Qualcuno ha scritto: ‘Farebbero meglio a mettere una canzone di Gracie Abrams’, e noi abbiamo pensato: ‘Preso nota’“. Anche in questo caso il collegamento non è casuale. Gracie Abrams è la figlia di J.J. Abrams, regista di Star Wars: Il risveglio della Forza e Star Wars: L’ascesa di Skywalker, due capitoli della trilogia sequel in cui si sviluppa il rapporto tra Rey e Kylo Ren.
A rendere ancora più curioso l’intreccio tra The Love Hypothesis e Star Wars c’è infine Tom Bateman. L’attore scelto per interpretare Adam è infatti sposato con Daisy Ridley, che nella saga ha dato il volto proprio a Rey. Una coincidenza particolarmente singolare per un film tratto da un romanzo nato come fanfiction su Rey e Kylo Ren.
The Love Hypothesis ha quindi eliminato i riferimenti espliciti a Star Wars necessari per trasformare la fanfiction originale in una storia autonoma. Nel passaggio dal romanzo al film, però, non è stata questa l’unica trasformazione: personaggi, dinamiche e alcuni elementi della storia sono stati modificati (qui abbiamo raccolto tutte le principali differenze tra il libro di Ali Hazelwood e il film). Le origini Reylo, invece, non sono scomparse del tutto: è soprattutto la musica a fare da ponte con Star Wars, accompagnando Olive e Adam con piccoli richiami ai personaggi che avevano ispirato la loro creazione.
