Il film: The Drama – Un segreto è per sempre, 2026. Regia: Kristoffer Borgli. Cast: Zendaya, Robert Pattinson, Mamoudou Athie: Alana Haim. Genere: Commedia, sentimentale. Durata: 1 ora e 45 minuti. Dove l’abbiamo visto: al cinema.
Trama: Charlie ed Emma stanno per sposarsi, ma durante una serata tra amici partecipano a un gioco che li spinge a confessare i loro segreti più oscuri. Quello che emerge mette in crisi la loro relazione, proprio a pochi giorni dal matrimonio.
A chi è consigliato? A chi ama le commedie nere scomode e un po’ disturbanti, più interessate alle dinamiche psicologiche che alla classica storia romantica.
Dopo aver stregato il pubblico del Festival di Cannes con la satira Sick of Myself, il regista Kristoffer Borgli è rapidamente sbarcato a Hollywood, poiché già un anno dopo, alla fine del 2023, era ai festival e in sala con Dream Scenario, commedia surreale dove il protagonista (Nicolas Cage) inspiegabilmente si ritrovava nei sogni di persone a caso. Quest’ultimo film recava la firma produttiva (e distributiva negli Stati Uniti) di A24, la meta privilegiata per progetti d’autore fuori dagli schemi, e non sorprende che Borgli si sia nuovamente alleato con loro per il suo secondo lungometraggio in inglese, un’altra commedia nera, anzi nerissima. Di questo film parliamo nella recensione di The Drama – Un segreto è per sempre (e come direbbe Flavio Oreglio, anche il mutuo non scherza).
La coppia perfetta?

Charlie, inglese trapiantato negli Stati Uniti, fa la conoscenza di Emma, con cui c’è una grande intesa nonostante il primo approccio non proprio brillante (lui aveva cercato di attaccare bottone dal lato “sbagliato”, non sapendo che lei è sorda da un orecchio). Decidono di convolare a nozze, e nel corso dei preparativi si ritrovano un po’ alticci insieme a due amici, Mike e Rachel. Questi ultimi, prima del loro matrimonio, avevano fatto un gioco che prevedeva che ognuno dicesse la cosa peggiore che ha mai fatto in vita sua. Charlie ed Emma accettano di partecipare, ma se ne pentiranno abbastanza rapidamente, poiché i segreti emersi durante quella conversazione mettono a dura prova la fiducia reciproca tra i due fidanzati. E questo con il grande giorno dietro l’angolo…
Finché sincerità non li separi

Charlie è Robert Pattinson, che da più di dieci anni – una volta abbandonato il franchise di Twilight – ha deciso di dedicarsi completamente a progetti che gli consentono di esplorare gli angoli più strambi della psiche umana, anche nel contesto di produzioni dei grandi studios hollywoodiani (vedi The Batman e Mickey 17). Qui ha modo di giocare sulle sfumature dell’imbarazzo, con una maggiore spontaneità grazie al fatto che ha potuto mantenere il suo accento britannico normale invece di doversi fingere americano. Altrettanto disinibita al suo fianco è Zendaya che, in maniera simile al collega ma senza seguire lo schema sistematicamente in tutti i film in cui recita, va a cercare ruoli più complessi quando non è impegnata sui set di blockbuster vari. Insieme creano una carica esplosiva a scoppio ritardato che alimenta l’energia meticolosamente caotica di un film che fa del cringe la sua arma principale.
Questo matrimonio s’ha da fare?

Quello di Borgli è soprattutto un lavoro di raffinata scrittura, che sa quando passare da un registro all’altro per mantenere alta la suspense umoristica e non esita a toccare temi spinosi (se la scena con la svolta che cambia tutte le carte in tavola fosse un meme, sarebbe “Dimmi che l’ha scritto un europeo senza dirmi che l’ha scritto un europeo”). Sul piano registico i diversi livelli non sempre convivono armoniosamente, soprattutto nella seconda parte quando, forse cercando di rifare Festen di Thomas Vinterberg ma con un argomento a suo modo meno scabroso, le sottigliezze surreali lasciano il posto alla farsa allo stato puro, rinunciando un po’ al mordente che era parte integrante della premessa (e, per quanto concerne l’interesse del pubblico, anche del marketing). Come se, in un certo senso, volesse sdrammatizzare.
La recensione in breve
Kristoffer Borgli affronta il rapporto di coppia con risate sovversive che però non sempre si susseguono con coerenza.
PRO
- Robert Pattinson e Zendaya sono perfettamente in sintonia come attori
- La scrittura è precisa nel suo intento di creare un'atmosfera caotica
- La scena madre è un grande esercizio di tensione e humour dissacrante
CONTRO
- La seconda parte, più farsesca, non ha lo stesso mordente della prima
- Voto CinemaSerieTV
