Il film: Venom: The Last Dance, 2024. Regia: Kelly Marcel. Cast: Tom Hardy, Juno Temple, Chiwetel Ejiofor, Rhys Ifans, Peggy Lu, Alanna Ubach, Stephen Graham, Clark Backo, Andy Serkis. Genere: fantascienza, azione, commedia. Durata: 110 minuti. Dove l’abbiamo visto: al cinema, in anteprima stampa, in lingua originale.
Trama: Dopo aver sconfitto Carnage, Eddie Brock e il simbionte sono in fuga, mentre il perfido Knull è alla ricerca di Venom.
Pur arrancando in altri contesti (vedi alle voci Morbius e Madame Web), il Sony’s Spider-Man Universe può vantare un successo conclamato che è il ciclo di film dedicati a Venom, l’avversario di Spider-Man divenuto antieroe con le fattezze di Tom Hardy. Un successo ora destinato a congedarsi dal pubblico (salvo ripensamenti da parte di Kelly Marcel, sceneggiatrice di tutti e tre i film e ora anche regista, e dello stesso Hardy che a partire dal secondo episodio è anche produttore e soggettista), con un capitolo che è una vera conclusione e allo stesso tempo, presumibilmente tramite il famigerato Multiverso, l’inizio di qualcosa di nuovo. Una miscela di cui parliamo in questa nostra recensione di Venom: The Last Dance.
L’ultima battaglia
![Un frame dal trailer di Venom 3 [Sony - Marvel]](https://cinemaserietv.it/wp-content/uploads/2024/06/VS-YouTube-VenomTheLastDanceOfficialTrailer-046-2.jpg)
Due Hardy al prezzo di uno

Come nei due film precedenti, il principale elemento di interesse è Tom Hardy, che interpreta sia Brock che il simbionte e genera da solo una simpatica strana coppia, unica nel suo genere all’interno della macchina produttiva delle pellicole di supereroi. Tornano Peggy Lu (la signora Chen) e Stephen Graham (Mulligan, a sua volta legato a un simbionte di nome Toxin), mentre il resto del cast è composto da volti nuovi quali Juno Temple e Chiwetel Ejiofor, che insieme a Rhys Ifans entra nel Sony’s Spider-Man Universe dopo essere già stato un altro personaggio nel Marvel Cinematic Universe (Karl Mordo nei film di Doctor Strange) o in una delle versioni cinematografiche delle storie di Spider-Man (Curt Connors/Lizard nel primo The Amazing Spider-Man). E di Multiverso si parla anche tramite il cameo di Cristo Fernández, che interpreta due versioni diverse del barista già apparso nella scena mid-credits di Spider-Man: No Way Home.
Il padre dei simbionti

E poi c’è Knull, sorta di Thanos di questo improbabile franchise della Sony (e non solo per il fatto che, come il collega dieci anni fa, passa gran parte del film seduto su un trono), recente creazione fumettistica e minaccia poderosa per l’intero universo Marvel in forma cartacea (nel 2020 è stato l’antagonista principale del crossover King in Black, dove invadeva la Terra con un vero e proprio esercito di simbionti). Per il suo esordio cinematografico gli è stata data la funzione di un antipasto di ciò che verrà, con la conferma diretta da parte di Marcel che la sua storyline continuerà in separata sede (una voce di corridoio lo vuole come avversario di Spider-Man nel prossimo film MCU dedicato a Peter Parker, concretizzando quella sinergia tra Sony e Marvel Studios che in passato era solo allusione e vaga promessa). E se in tal senso è sostanzialmente un teaser in forma umanoide, può almeno vantare l’apporto recitativo di Andy Serkis, ora sullo schermo dopo aver partecipato alla saga come regista per il secondo film.
Tutto è bene quel che finisce bene?
![Un frame dal trailer di Venom 3 [Sony - Marvel]](https://cinemaserietv.it/wp-content/uploads/2024/06/VS-YouTube-VenomTheLastDanceOfficialTrailer-230-2.jpg)
La recensione in breve
Venom si congeda dal pubblico con un terzo film che al tono scanzonato dei due predecessori aggiunge un po' di malinconia, ben veicolata dalla duplice performance di Tom Hardy.
Pro
- Tom Hardy è doppiamente strepitoso
- Il film mantiene, a modo suo, le promesse del titolo
- Gli effetti speciali sono migliorati ancora una volta
Contro
- Knull è un po' buttato via
- Chi non è fan dei primi due film difficilmente si ricrederà con questo episodio
- Voto CinemaSerieTV
