Bella e sorridente, rossetto rosso e look anni 40 firmato Valentino, Bianca Balti torna al Festival di Sanremo 2026 nella quarta serata dedicata ai duetti e alle cover. La top model, che compirà 42 anni a marzo, è di nuovo sul palco dell’Ariston un anno dopo la sua prima partecipazione come co-conduttrice, quando era reduce dalle cure contro il tumore e senza capelli per la chemioterapia. Un’immagine che aveva colpito milioni di spettatori, diventando simbolo di forza.
Prima l’annuncio sui social con un semplice “I’m back”, poi la gioia in sala stampa: “Sono felice, sarà una festa. Grazie di avermi invitata”. I capelli sono ricresciuti e l’energia è quella di sempre, ma dietro i sorrisi c’è un percorso di rinascita più complesso di quanto appaia.
Nel 2022 Balti ha scoperto di essere portatrice di una variante del gene BRCA1, una mutazione genetica che aumenta il rischio di sviluppare alcuni tumori, e ha scelto di sottoporsi a una doppia mastectomia preventiva. Nel 2024 ha annunciato di essersi sottoposta a un intervento per un tumore ovarico, affrontando poi l’intero percorso chirurgico e chemioterapico con una trasparenza rara, raccontando ogni passo sui social. Di recente ha anche spiegato perché non aveva ancora rimosso le ovaie, nonostante il rischio di tumore.
In conferenza stampa a Sanremo, Bianca Balti racconta con orgoglio che la sua presenza al Festival 2025 ha creato un grande movimento di solidarietà e che oggi si sente “fuori dal lutto” : «L’ultimo anno è stato il più duro. Dopo la fine della chemioterapia ho vissuto il lutto… pic.twitter.com/ElDuoPvGf4
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Come ricorda Repubblica, arrivare a Sanremo nel 2025 era stato fondamentale per lei e in quell’occasione aveva detto: “Quando Carlo mi ha chiamato per il Festival gli ho detto che non sarei venuta a fare la malata di cancro. Non perché non voglia raccontare il dolore, non che non ci sia stato in questi mesi. Vuole essere una celebrazione della vita”. Un anno dopo, il suo atteggiamento è cambiato: “Era un momento in cui non ne volevo parlare perché volevo tornare alla normalità a tutti i costi. Adesso, invece, sono più tranquilla nel farlo”.
Balti ha raccontato cosa le è successo dopo la fine delle cure:
“L’ultimo anno è stato il più duro. Dopo la fine della chemio ho vissuto il lutto per quella donna che non sono più. Una donna che non aveva paura di recidive, senza cicatrici che la spezzavano in due. Quando vedono che ti ricrescono i capelli ti dicono: ‘Adesso stai bene’, invece, inizia il periodo più difficile. Adesso ne sto uscendo, dopo un anno. È un lutto che si deve elaborare, quello di una vita e di una spensieratezza che non c’è più”.
Ha affrontato la depressione, ma ha trovato nella comunità di donne che hanno vissuto la sua stessa esperienza una chiave fondamentale:
“La sto superando grazie alla comunità di donne accanto a me. Le chiavi sono la comunità e la sorellanza. Abbiamo creato un gruppo reale con cui ci incontriamo settimanalmente su Zoom, hanno tutte vissuto la mia stessa esperienza. Questa malattia mi ha fatto capire il dono di avere una piattaforma e la visibilità. Il fatto di vedere che non sei l’unica ha un potere grandissimo, la mente aiuta a curarsi, è potentissima“.
Sempre disponibile a raccontarsi, Balti parla anche del legame con le figlie, Mia di 10 anni e Margherita, che ne ha 18 e ha da poco intrapreso la carriera di modella. Alla figlia maggiore, che ha iniziato a lavorare subito dopo il diploma, ha dato un consiglio prezioso:
“Di non far dipendere il suo valore dal giudizio altrui, facciamo un lavoro in cui conta l’immagine, vieni scelta tutte le volte. Non smetterò mai di dirglielo, me lo ripeto anch’io, tutte le mattine. Ora sta facendo tutte le sfilate a Milano. Quello della moda è un bellissimo ambiente, ma bisogna avere un po’ di direzione”.
“Le ho impedito di fare la modella fino ai diciott’anni”, spiega Balti, ma Margherita il 5 giugno ha compiuto gli anni, il 10 ha finito il liceo e il lunedì dopo era già a New York a lavorare. Il futuro è qui, adesso, ma la preoccupazione per la malattia esiste e non riguarda solo lei: “Ho una mutazione genetica che potrebbero avere anche loro e, tra qualche anno, dovranno anche loro testarsi”.
Sanremo 2026, Bianca Balti in sala stampa: “Dopo la chemio il periodo più duro. Ho vissuto il lutto per la donna che non sono più, senza cicatrici e paura di recidive. Mi ha salvata la sorellanza”. Le parole della co-conduttrice della quarta serata.
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Sul palco dell’Ariston, un anno dopo, c’è una nuova Balti che abbraccia sé stessa: “La mia esperienza la porto, volente o nolente, con la mia esistenza, tutti i giorni quando mi sveglio. Stasera cercherò di portare la mia voglia di vivere, godendomi questa esperienza fantastica”. Una rinascita che non cancella il dolore, ma lo trasforma in forza condivisa.
